Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/74: Via sicura; Programma d'intervento della Confederazione per una maggiore sicurezza sulle strade svizzere · 108 pagine

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3. Compilazione del questionario

In ragione dell’ampiezza e della diversità delle risposte, il presente rapporto contiene soltanto gli aspetti più rilevanti. Le opinioni espresse sono state abbreviate e limitate all’essenziale. Proposte e osservazioni di senso analogo sono state raggruppate.

3.1 Osservazioni generali sull’oggetto in consultazione

Consenso su una maggiore sicurezza stradale

- Gli sforzi per incrementare la sicurezza stradale incontrano esplicita approvazione (AG, BL, GE, JU, SG, SO,

TI, UR, PEV, SVA VS, upi, DCPA, FMH, Mobilità pedonale, IGBF, CDCGP, Lega contro il cancro, LITRA,

PHCH, ISPA, ASA, AST, VfmF, VfV, AISSS).

- Il progetto è sostanzialmente approvato (AI, AR, BS, FR, LU, SH, TG, UR, VS, ZH, ACS, UPSA, ANCV,

ASCV, ASG, ASPI, ASTAG, auto-schweiz, SPIA, Car Tourisme Suisse, Distiswiss, economiesuisse, eco swiss, FSL, CIET, ISV, POLCANT AI, CCPCS, Netzwerk K&V, Posta, SAB, USC, SchweizMobil,

SDHM/ASVE, SEVS, USMCM, USAM, strasseschweiz, SVI, velosuisse, Viniharass, UTP).

- L’orientamento del progetto è giudicato in maniera positiva (BE, BS, UR, ZH, Future Bike, POLCANT AI,

CDPCS, REKO BE, USS).

- Le misure proposte sono in gran parte approvate (GE, GR, strasseschweiz, TCS, CSS).

- Il pacchetto di misure è pienamente approvato con qualche restrizione di poco conto (PS).

- Vi è ampia concordanza sulle considerazioni e conclusioni presentate (ASMC).

- Il programma di maggiore sicurezza sulle strade nazionali è sulla giusta via; occorre per altro un ulteriore

impegno. Sono espresse perplessità quanto a un nuovo inasprimento delle misure normative nel settore della circolazione stradale dopo quello intervenuto nel gennaio 2005 (PLR).

Accordo sul progetto: osservazioni generali

- L’evoluzione positiva constatata negli ultimi anni in materia di incidenti non deve fare dimenticare che il nume-

ro di morti e feriti gravi sulle strade svizzere continua a essere troppo elevato (PS).

- La sicurezza stradale non deve contemplare criteri più severi rispetto a quelli stabiliti per altri settori che impli-

cano pericoli (ACS, UPSA, ASTAG, economiesuisse, CIET, strasseschweiz).

- Non si deve punire la maggioranza degli utenti della strada, che si comporta correttamente, per via di una

minoranza di «pirati della strada» (SAB, USC, CIET, USAM, strasseschweiz).

- Per garantire la sicurezza stradale, l’accento deve essere posto sulla repressione (applicazione delle regole) e

non sulla prevenzione, il che implica che gli organi di controllo possano disporre dei mezzi necessari (SH,

CDF).

- I mezzi più efficaci per ridurre il numero degli incidenti stradali sono il miglioramento dell’infrastruttura stradale

(Posta, ASA) e una più fitta presenza della polizia (ASA, UNA&FNG).

- È necessario impiegare in primo luogo gli strumenti esistenti volti ad accrescere la sicurezza stradale e con-

centrarsi sugli aspetti repressivi (VD).

- Nell’ambito di Via sicura la ripartizione dei compiti tra Confederazione, Cantoni e Comuni non deve essere

alterata (BL, SGV).

- Non si deve interferire in aspetti politicamente molto delicati, come la sovranità cantonale in materia fiscale e

di polizia, convertendo parzialmente la procedura della multa disciplinare in procedura d’esecuzione, stipulando accordi sulle prestazioni o vincolando l’impiego dei mezzi finanziari (AI, POLCANT AI).

- La sicurezza stradale è oggi di competenza cantonale e comunale; la Confederazione non deve intaccare

questi compiti esecutivi (eco swiss).

- Il programma nella sua totalità causerebbe oneri finanziari e amministrativi sproporzionati (USAM).

- Non bisogna accrescere l’onere amministrativo dei Cantoni (UR).

- In molti settori, il fabbisogno di personale e di risorse crescerà notevolmente. Per questa ragione vanno predi-

sposti le infrastrutture e i mezzi necessari (CDCGP).

- Pur essendo il promotore di questo progetto, il Consiglio federale non fornisce alcun sostegno finanziario.

L’intero peso delle misure è suddiviso tra gli utenti della strada e i Cantoni. Per questi ultimi ciò comporta ripercussioni a livello d’infrastruttura e di logistica (VD).