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Consultazione 2007/75: Programma nazionale alimentazione e attività fisica 2008-2012 (PNAAF 2008- 2012) · 68 pagine

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Prevenzione Prevenzione è il termine generico con cui si indicano tutti i provvedimenti

volti a limitare l’insorgenza e il diffondersi di malattie e disturbi della salute, prevenendo gli effetti indesiderati. Si distingue tra le forme di prevenzione seguenti (UFSP, 2004b):

Prevenzione primaria: misure volte a ridurre l’incidenza di una malattia o di un disturbo della salute. L’obiettivo è ridurre e attenuare i fattori di rischio rafforzando nel contempo i fattori protettivi.

Prevenzione secondaria: misure volte a garantire l’individuazione precoce e interventi tempestivi nelle persone o nei gruppi in cui è noto il rischio di sviluppare malattie o disturbi oppure che presentano sintomi specifici conclamati.

Prevenzione terziaria: misure volte a prevenire gli effetti indesiderati di malattie già diagnosticate.

2.5.3 Fasi della vita

Interventi adeguati alle Ogni persona attraversa nel corso della propria vita diverse fasi. In ogni fadiverse fasi della vita se, caratterizzata da aspettative, motivazioni ed esigenze diverse, vigono

priorità diverse in termini sia di ambiente circostante (setting) sia di fattori di socializzazione, per cui anche gli interventi devono porsi obiettivi diversi. Le misure di promozione della salute più efficaci e sostenibili sono quelle che tengono conto delle esigenze specifiche di ogni singola fase (Trojan e Legewie, 2001).

2.5.4 Setting e gruppi target

Setting Nella prevenzione e nella promozione della salute si è imposto il metodo

basato sui setting, che consiste nell’osservare le persone nelle varie situazioni della vita quotidiana. Un’analisi mirata di singoli comparti, ben definiti, consente di individuare i canali d’intervento più adeguati e sfruttare al meglio le risorse a disposizione (Altgeld e Kolip, 2004). Una persona può appartenere e, di conseguenza, essere influenzata da diversi setting. Quelli più significativi per la messa a punto di misure efficaci nel campo

dell’alimentazione e dell’attività fisica sono (cfr. capitolo 9):

Famiglia Le abitudini alimentari e di movimento nascono e si sviluppano all’interno

della famiglia. È dunque essenziale coinvolgere le famiglie nel processo di decisione delle misure destinate a bambini e adolescenti.

Il comportamento assunto durante l’infanzia e l’adolescenza nei confronti dell’alimentazione e dell’attività fisica influenza tutte le fasi successive della vita.

Scuola e lavoro La scuola ha un vantaggio importante: consente di entrare in contatto con

tutti i bambini (e i loro genitori).

Il posto di lavoro è il canale attraverso il quale si raggiunge la popolazione attiva.

24 PNAAF 2008–2012 (27.9.2007)