Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine

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mezzi finanziari adeguati e che un semplice ricorso alla decima dell’alcol e all’articolo 43a della Costituzione federale non sia sufficiente. Per essere certi di raggiungere gli obiettivi, anche la Confederazione dovrebbe partecipare in modo significativo al finanziamento del PNA, senza tuttavia distrarre fondi dagli altri compiti di prevenzione. Anche GREA e CDCT ritengono necessario reperire risorse finanziarie specifiche ed escludono che la decima dell’alcol possa rappresentare la soluzione al problema, in quanto ciò andrebbe a detrimento delle misure di prevenzione cantonali. Tra di esse figurano anche programmi quali «I Comuni si attivano!» e «voilà», lanciati dalla Confederazione e oggi non più sostenuti finanziariamente, che producono o avrebbero potuto produrre effetti duraturi esattamente come previsto dal PNA. La CDCT propone di introdurre un’«ottava dell’alcol».

Sono state inoltre formulate due osservazioni. L’Unione delle Città svizzere avrebbe gradito

un maggiore approfondimento di questo punto. Tra i partiti, il PPD chiede spiegazioni sulle implicazioni concrete e sui mezzi che saranno messi a disposizione. Tra le organizzazioni del settore, l’Unione petrolifera dichiara esplicitamente di non avere alcuna osservazione da fare.

Misura 09.01: Impiego della decima dell’alcol per la prevenzione e il trattamento dei problemi correlati all'alcol nel quadro dell’attuazione del PNA.

18 pareri si sono espressi su questa misura.

Le opinioni in merito sono discordi.

Una parte dei pareri (6 su 18) approva la misura. La Città di Zurigo ritiene coerente impiegare i fondi provenienti dalla decima dell’alcol per la prevenzione e la cura del consumo problematico e dell’alcoldipendenza. La Città ritiene indispensabile la formulazione di direttive chiare. Gli altri pareri provengono da organizzazioni del settore secondo le quali la misura viene già oggi attuata in linea di principio e sarebbe quindi necessario modificarne il titolo in: «Impiego adeguato della decima dell’alcol per la prevenzione e il trattamento dei problemi correlati all'alcol nel quadro dell’attuazione del PNA: coordinamento e controlli» (ANCV, Communauté interprofessionnelle des vins de Genève, SWBV, Société des encaveurs de vins suisses, Associazione svizzera del commercio dei vini). Secondo le stesse organizzazioni è importante che questo denaro venga utilizzato in modo razionale al contrario di quanto avviene oggi.

Una parte dei pareri (8 su 18) esprime riserve. Secondo l’Unione delle Città svizzere è corretto impiegare la decima dell’alcol - sebbene insufficiente - per la prevenzione e la cura del consumo problematico e dell’alcoldipendenza. L’organizzazione ritiene indispensabile formulare direttive chiare e auspica che i Comuni siano considerati interlocutori paritari. Ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione federale, chiede quindi alla Confederazione, nel quadro delle decisioni relative all’impiego della decima dell’alcol in attuazione del PNA, di obbligare i Cantoni a concedere a Comuni e Città il diritto di partecipare al procedimento di assegnazione delle risorse. I restanti pareri provengono da organizzazioni del settore. Coop, Denner, GastroSuisse, hotelleriesuisse e CI CDS approvano la misura, ma ritengono che il settore pubblico non debba essere obbligato a mettere a disposizione i mezzi finanziari necessari all’attuazione del PNA.