Rapporto sui risultati

Consultazione 2007/76: Programma Nazionale Alcol 2008 - 2012 (PNA) · 61 pagine

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Una parte dei pareri (4 su 22) si dice contraria alla misura. Si tratta di associazioni mantello dell’economia e di organizzazioni del settore secondo le quali la questione dovrebbe essere lasciata interamente nelle mani delle associazioni professionali (Centre Patronal, Chambre vaudoise des arts et métiers, Communauté interprofessionnelle des vins de Genève, FSV).

Sono state inoltre formulate sette osservazioni. Tra le organizzazioni del settore, l’ANCV, la

Société des encaveurs de vins suisses e l’Associazione svizzera del commercio dei vini ritengono che la questione venga già affrontata nella misura 05.03. Invitano, inoltre, a coinvolgere gli operatori del settore dato che attuano già misure analoghe. L’SVM asserisce di aver già attuato queste misure nel 2000 in collaborazione con la Fédération genevoise de prevention de l’alcoolisme tramite la distribuzione di materiale informativo ai punti vendita e alle filiali dei grandi distributori. L’iniziativa è stata ripetuta di recente con i collaboratori addetti alle casse di negozi e supermercati, i punti vendita delle stazioni di servizio e il personale di servizio del settore della ristorazione. Anche la SSV/FSS fa la stessa osservazione. La CI CDS sottolinea che, di norma, né i ristoratori né il personale di servizio sanno se gli ospiti sono arrivati e/o intendono rientrare in auto. Tra le organizzazioni che si occupano di dipendenze e salute, la fondazione Suchthilfe Aargau (ags) chiede che i servizi locali di consulenza e prevenzione siano maggiormente considerati e rappresentati.

Misura 08.05: Recepimento delle raccomandazioni dell’OMS nella politica svizzera sull’alcol.

17 pareri si sono espressi su questa misura.

Le opinioni in merito sono discordi.

Una parte dei pareri (3 su 17) approva la misura. Si tratta di organizzazioni rappresentative delle Città e di organizzazioni di polizia. Secondo loro, una regolamentazione unitaria a livello europeo, renderebbe più chiara la prassi e semplificherebbe l’attuazione (Unione delle Città svizzere, Città di Zurigo e, tra le organizzazioni di polizia, CDPCS).

Una parte dei pareri (4 su 17) esprime riserve. Si tratta esclusivamente di organizzazioni del settore secondo le quali la misura avrebbe senso solo se attuata anche dai partner commerciali, in particolare, nei Paesi dell’UE. Sottolineando che l’applicazione isolata comporterebbe una distorsione della concorrenza e danni economici per il commercio e la gastronomia, queste organizzazioni invitano a coinvolgere la SECO in qualità di guida o quanto meno di partner (ANCV, Société des encaveurs de vins suisses, Associazione svizzera del commercio dei vini).

Una parte dei pareri (4 su 17) si dice contraria alla misura. Si tratta di associazioni mantello dell’economia e di organizzazioni del settore secondo le quali il recepimento delle raccomandazioni non deve essere un obiettivo in sé (Centre Patronal, Chambre vaudoise des arts et métiers, Communauté interprofessionnelle des vins de Genève, FSV).

Sono state inoltre formulate sei osservazioni da parte di organizzazioni del settore convinte che la Svizzera debba decidere autonomamente sulle misure da adottare e che non debba essere