Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/10: Decreto federale concernente il programma per l'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali e la liberazione del credito · 69 pagine
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In casi isolati, la costruzione di nuovi collegamenti viari può tuttavia rappresentare la soluzione migliore. Ad esempio nelle aree urbane, qualora l’ampliamento della rete stradale nazionale sia connessa, per ragioni di conformazione del territorio, ad interventi di edilizia urbana inaccettabili. In caso di grandi congestioni e di raccordi in stretta successione, la costruzione di una nuova strada nazionale è spesso l’unica possibilità per decongestionare una strada nazionale. Può infine essere presa in considerazione la costruzione di una nuova strada nazionale se l’ampliamento dell’arteria nazionale comporta gli stessi costi della realizzazione di un nuovo collegamento viario. In questi casi occorre ponderare con oculatezza l’approccio più idoneo alla risoluzione dei problemi previsti.
Per la realizzazione di nuovi elementi di rete è necessario adeguare il decreto del 1960. Il finanziamento di queste misure deve avvenire al di fuori del fondo infrastrutturale, nell’ambito del finanziamento speciale a favore del traffico stradale.
1.4 Misure per l'eliminazione dei problemi di capacità sulle rete delle strade nazionali
1.4.1 Problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali
1.4.1.1 Non tutte le code possono essere evitate
Già oggi le code sulle strade nazionali sono un fenomeno all’ordine del giorno.
Diverse code, ad esempio quelle causate da cantieri o da incidenti, non possono essere del tutto evitate. Pur essendo seccanti per gli automobilisti sono, entro certi limiti, tollerate.
Il programma per l'eliminazione dei problemi di capacità si limita pertanto alla soppressione dei problemi di capacità più gravi e persistenti della rete stradale nazionale. L’infrastruttura non è concepita per far fronte ai picchi di traffico più alti, ma ai forti sovraccarichi che si verificano con regolarità.
In un’analisi su ampia scala è stato dapprima individuato il livello di congestione della rete delle strade nazionali. Per l’analisi ci si è avvalsi delle previsioni sul traffico intermodale formulate dal DATEC per il 2020. I problemi di capacità sui singoli tratti sono stati individuati con l’ausilio del modello per il traffico proposto dal DATEC e valido per tutto il territorio svizzero. A ciascuno di questi tratti è stato attribuito un livello di criticità compreso da I a III. Come illustrato in precedenza, l’analisi ha tenuto conto dell’efficacia della decongestione raggiunta attraverso un’ulteriore promozione del trasporto pubblico, dell’attuazione dei programmi d’agglomerato e delle misure legate all'esercizio della rete delle strade nazionali.
1.4.1.2 Tre livelli di criticità
Per la definizione del programma per l'eliminazione dei problemi di capacità sono stati fissati tre livelli di criticità, a seconda del grado di congestione cui sono soggetti i tratti della rete delle strade nazionali. Su un tratto di livello di criticità I, la congestione del traffico supera la capacità disponibile dallo 0 al 10 per cento. Nel livello di criticità II la congestione varia dal 10 al 20 per cento. I tratti con livello di criticità III presentano un livello di congestione di almeno il 20 per cento.
Più aumenta il livello di criticità, più aumentano in maniera sovra-proporzionale sia la frequenza delle code, sia la loro gravità. I tratti di livello di criticità I hanno raggiunto la soglia di congestionamento. In questi casi anche una minima perturbazione provoca ingorghi o code. La strada è congestionata mediamente da una a sette