Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/102: Disegno di modifica della legge sull'asilo e della legge federale sugli stranieri · 51 pagine
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in attesa dell'esecuzione dell'allontanamento, ad esempio, è calato in maniera significativa. Rispetto alle 6 989 persone presenti in Svizzera alla fine di ottobre 2007 e rientranti nel campo d'applicazione della legislazione in materia d'asilo e di stranieri tenute a lasciare il Paese, alla fine di ottobre 2008 la statistica annovera in tale categoria solo 5 622 persone. Nella grande maggioranza dei casi, le misure coercitive hanno consentito l'esecuzione dell'allontanamento. Dal gennaio alla fine di giugno 2008, 827 persone (ovvero l'84,3% delle 981 persone scarcerate tra il gennaio e la fine di giugno) sono state rimpatriate al termine della carcerazione preliminare, della carcerazione in vista di rinvio coatto o della carcerazione cautelativa. Inoltre, l'esecuzione degli allontanamenti è stata migliorata grazie alla conclusione di nuovi accordi sulla riammissione e altre convenzioni analoghe. Sinora sono stati conclusi 45 siffatti accordi e convenzioni, e altri sono in procinto di esserlo. Anche la presentazione di documenti di viaggio o di legittimazione è nettamente progredita. Nel 2006, il 24 per cento dei richiedenti l'asilo hanno consegnato un documento di viaggio o di legittimazione. Grazie alla revisione della LAsi, nel 2007 tale proporzione è passata al 32,6 per cento. La nuova disciplina dei casi di rigore (art. 14 cpv. 2 segg. LAsi) ha inoltre attenuato i problemi riscontrati soprattutto con le persone che hanno dimorato a lungo in Svizzera; i Cantoni hanno sottoposto alla Confederazione numerosi casi ben motivati, il che ha giustificato il rilascio di 800 permessi nel 2007. Da gennaio alla fine di ottobre 2008, i Cantoni hanno sottoposto all'UFM complessivamente 916 nuove domande. L’esperienza dimostra che la grande maggioranza delle domande cantonali sono approvate dall'UFM e si concludono pertanto con il rilascio di un pertinente permesso di soggiorno.
1.2.2 Motivi della nuova revisione parziale
Da circa tre anni si osservano nuovi problemi nella procedura, dovuti da un lato al forte aumento di richiedenti provenienti dall'Africa subsahariana (segnatamente da Eritrea, Nigeria e Somalia), dal Vicino Oriente (segnatamente dall'Iraq) e dallo Sri Lanka, e, d'altro lato, alla giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale (TAF). È quanto emerge anche dalla statistica: da gennaio a ottobre 2008 sono state presentate in Svizzera niente meno che 12 467 domande d'asilo. Ciò rappresenta un aumento di 3 362 unità, pari al 36,9 per cento, rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente. L'aumento è intervenuto in particolar modo nel corso del terzo trimestre 2008, durante il quale sono state registrate 1 247 domande in più rispetto al trimestre precedente (+ 39,5 %). La progressione concerne soprattutto le domande di cittadini eritrei: nel 2005 vi sono state 159 domande di cittadini eritrei, nel 2006, 1 201 e nel 2007 complessivamente 1 662. L'Eritrea rimane il principale Paese di provenienza dei richiedenti per il 2008. Tale aumento è almeno in parte da ricondurre alla pubblicazione, nel 2006, di una decisione del TAF1 secondo cui le pene previste per renitenti e disertori sono sproporzionatamente severe e sono, pertanto, da considerare come motivate politicamente. Queste persone ottengono quindi l'asilo.
1 Decisione della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA) del 20 dicembre 2005 (GICRA 2006 3/29)