Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/102: Disegno di modifica della legge sull'asilo e della legge federale sugli stranieri · 59 pagine

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Ciò vale in particolare per le persone particolarmente vulnerabili come ad es. donne e bambini nonché gli anziani (per analogia I Verdi, GDS, EFS, FIZ, FSA, IGFM, sans-papiers,

USS, USDC, CRS, Tdf).

Le domande depositate all’estero contribuiscono in modo importante a contrastare il fenomeno dei passatori e gravano in misura limitata visto che si tratta solamente di procedure di ammissione (così anche Binational, HEKS, IGFM, CRS, ACNUR; per analogia

asylbrücke, migratio, fcps, Stimme der MigrantInnen, Tdf).

Inoltre questa possibilità è efficace e conveniente sotto il profilo dei costi, visto che non è necessario sistemare in Svizzera gli interessati e che la Confederazione non deve provvedere al loro sostentamento o ad un’eventuale partenza (per analogia I Verdi,

Binational, GDS, CFM, PEV, sans-papiers, fcps, USS, CRS, SZ, Tdf).

Anche se una domanda depositata all’estero venisse considerata come una domanda di asilo presentata in uno stato membro, la Svizzera è competente secondo l’Ordinamento Dublino solo per un periodo di tre mesi dopo che la persona interessata ha lasciato il territorio (art. 16 numero 3 dell’Ordinamento Dublino9). Ciò significa che la persona interessata dovrebbe entrare in un altro Stato Dublino entro tre mesi dalla procedura in ambasciata.

I Verdi, GDS, sans-papiers: il fatto che l’otto percento delle domande di asilo depositate presso le ambasciate nel 2007 sia stato accolto con favore, dimostra che non si può presumere che siano esclusivamente domande abusive. Negli ultimi 14 anni, la percentuale di decisioni positive per le domande depositate all’estero è stata in media dell’undici percento, e cioè del due percento superiore a quella delle persone che hanno fatto domanda di asilo in Svizzera. Anche la procedura di visto implica un esame preliminare e per questa ragione il previsto sgravio per le autorità derivante dall’abrogazione delle domande depositate all’estero sarebbe trascurabile.

asylbrücke: oggi nella pratica una domanda d’asilo può essere depositata senza comportamenti illegali quasi solo presso una rappresentanza svizzera (per analogia Stimme der MigrantInnen). Invece di abrogare le domande depositate all’estero, bisognerebbe migliorare la procedura attuale in relazione ai tempi di attesa, che possono essere lunghi, per un’autorizzazione di entrata in Svizzera. Se il Consiglio federale persiste in questa proposta, devono cessare le sanzioni ai richiedenti l’asilo che entrano illegalmente in Svizzera.

ACS: sebbene vi siano buoni motivi per mantenere o abolire le domande depositate all’estro, la proposta andrebbe innanzitutto discussa in relazione ad un ri-orientamento della politica di ammissione dei gruppi di rifugiati e non essere oggetto della presente revisione.

EFS, USDC: in molti Stati, per richiedere un passaporto le donne devono presentare l’autorizzazione di un tutore, il marito o il padre. Per questo sono soprattutto le donne a dipendere dalla possibilità di depositare una domanda all’estero.

CFM: dubita che le domande depositate all’estero giustifichino la competenza della Svizzera in relazione a Dublino (così anche fcps). Nell’UE si discute delle possibilità di accedere in modo sicuro alla procedura d’asilo in Europa e si cita il modello svizzero delle domande depositate all’estero come esempio positivo (per analogia anche ACNUR). Alla luce delle discussioni in corso sarebbe un peccato abrogare le domande depositate all’estero. Vale la pena dopotutto attendere e vedere l’effetto dell’introduzione di Dublino ed Eurodac sul numero di domande di asilo e sui rimpatri di richiedenti l’asilo al competente Stato Dublino. Se si registrasse un calo sensibile, si potrebbe considerare il mantenimento delle domande depositate all’estero anche come atto di solidarietà di uno Stato Dublino.

HEKS: se si abrogassero le domande depositate all’estero, si dovrebbero riammettere i gruppi di rifugiati in loco.

IGFM: la rappresentanza svizzera nel Paese di origine può fornire informazioni e chiarire i dettagli della fuga meglio delle autorità competenti in Svizzera (per analogia anche ADD). La proposta è quindi contraria ad un’evasione efficiente delle domande di asilo.

9 Regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio, del 18 febbraio 2003, che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l'esame di una domanda d'asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo (GU L n. 50 del 25.2.2003, pag. 1). pagina 21