Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/108: Revisione totale della legge federale sul contratto d'assicurazione · 103 pagine

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scelta spetta in maiore minus all’impresa di assicurazione che decide in merito al ricorso come tale al rappresentate legale. Questo risulta anche ex contrario dall’articolo 98 capoverso 3 AP-LCA e dall’articolo 32 capoverso 1 lettera b LSA. Se il contratto d'assicurazione non contempla nessuna norma particolare sulla competenza di scelta si applica per analogia l’articolo 98 capoverso 3 AP-LCA.

La delega all’avvocato deve in linea di massima essere conferita dalla persona assicurata. L’impresa di assicurazione è legittimata a conferire una procura all’avvocato soltanto se vi è stata autorizzata singolarmente dalla persona assicurata. È quanto risulta dall’articolo 396 capoverso 2 CO, secondo il quale per l’avvio di un processo o per la conclusione di una composizione è espressamente necessaria una speciale procura. La medesima esigenza deve valere anche nel caso in cui una persona diversa dal mandante conferisce una speciale procura a un terzo. Il diritto dell’impresa di assicurazione di conferire mandati non può pertanto essere riservato nelle condizioni di assicurazione.

Art. 99 Informazione nell’ambito di un avviso di sinistro

L’articolo 99 AP-LCA corrisponde all’articolo 163 OS, con l’introduzione di adeguamenti redazionali.

Art. 100 Esonero dal segreto professionale

L’articolo 100 AP-LCA riprende con l’introduzione di adeguamenti redazionali il contenuto dell’articolo 168 OS.

Sovente, se la persona assicurata è rappresentata da un avvocato, l’impresa di assicurazione non dispone più di un accesso diretto alle informazioni necessarie al disbrigo del contratto. Ci si chiede pertanto chi e in quale misura deve fornire le informazioni corrispondenti.

La base del diritto di informazione di un’impresa di assicurazione è costituita dall’articolo 36 AP-LCA. Secondo questa disposizione la persona assicurata deve fornire su richiesta all’impresa di assicurazione tutte le informazioni necessarie all’accertamento delle circostanze nelle quali è subentrato il sinistro e alla constatazione dell’entità dell’obbligo di fornire le prestazioni; non ne fanno ad esempio parte le informazioni relative alle procedure penali o di diritto di famiglia che sono in relazione con il caso concreto. Oltre all’articolo 36 AP-LCA vanno osservate anche le disposizioni della legge federale sulla protezione dai dati (LPD; RS 235.1), perché l’acquisizione di informazioni da parte dell’impresa di assicurazione costituisce indubbiamente un trattamento di dati ai sensi dell’articolo 3 lettera a LPD. L’impresa di assicurazione non è pertanto libera di interpretare quanto sia necessario ai sensi dell’articolo 36 AP-LCA, ma piuttosto vincolata al principio di proporzionalità.

In applicazione dell’articolo 4 capoverso 1 LPD i dati possono essere trattati soltanto in modo lecito. Ciò significa che l’impresa di assicurazione può esigere informazioni dall’avvocato unicamente se quest’ultimo è svincolato dal segreto professionale. Per l’avvocato ciò risulta dal solo articolo 321 CP. Conformemente all’articolo 100 AP-LCA la persona assicurata può invero essere tenuta per contratto a liberare il proprio avvocato dal segreto professionale. L'esonero non può però essere conferito antici-