Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/108: Revisione totale della legge federale sul contratto d'assicurazione · 103 pagine
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presentanza diretta, nonché il contratto proprio o improprio a favore della persona assicurata. A seconda dell'impostazione giuridica i diritti che risultano dal mandato e in particolare il diritto di impartire istruzioni fondato sulla legislazione in materia di sorveglianza spettano all’impresa di assicurazione. Inoltre, a dipendenza del singolo statuto giuridico dell’impresa di assicurazione, la persona assicurata è esposta senza protezione a uno scioglimento del contratto, il che è particolarmente problematico nel caso dei mandati che possono essere disdetti in ogni momento conformemente all’articolo 404 capoverso 1 CO. La nuova formulazione dell’articolo 98 capoverso 3 AP-LCA chiarisce in futuro che l’assegnazione del mandato di rappresentanza legale potrà essere effettuata dalla sola persona assicurata. Si elimina in tal modo l’incertezza che regnava da anni sulla persona del partner contrattuale dell’avvocato, tenendo in particolare conto del fatto che nel caso del rapporto di mandato con un avvocato la posizione centrale è assunta dalla fiducia tra l’avvocato e il suo cliente. Nella sua veste di mandante la persona assicurata può fare valere autonomamente i diritti che le competono in virtù del mandato, come anche quello di impartire istruzioni, fondato sulla legislazione in materia di sorveglianza. La persona assicurata decide inoltre da sola in merito allo scioglimento del contratto (art. 404 cpv. 1 CO). In questo senso anche la sovranità in ambito di procedura compete dal profilo formale alla persona assicurata. Quest’ultima è d’altronde tenuta a ridurre il danno (art. 34 cpv. 1 AP-LCA), fermo restando che l’esigenza del consenso a decisioni di principio come l’avvio del processo, i rimedi giuridici o la composizione – esigenza che viene sovente fatta salva nelle condizioni di assicurazione – può essere qualificata come concretizzazione dell’obbligo di ridurre il danno (art. 34 cpv. 2 AP-LCA). Alle condizioni stabilite dall’articolo 42 capoverso 5 AP-LCA l’assenza di richiesta del consenso dell’impresa di assicurazione a determinati passi procedurali o l’esercizio, altrimenti contrario agli obblighi, dei diritti risultanti dal rapporto di mandato può provocare una riduzione della prestazione.
L’articolo 98 capoverso 3 AP-LCA istituisce la possibilità per l’impresa di assicurazione di riservarsi il consenso dell’assegnazione del mandato e quindi di evitare in singoli casi che il mandato venga assegnato a rappresentanti legali non graditi. Non possono essere convenute ulteriori limitazioni, come ad esempio la limitazione della scelta dell’avvocato a un determinato circondario giudiziario. Inoltre il diritto di rifiuto non è illimitato. Anzi, se ha già fatto valere il suo rifiuto, l’impresa di assicurazione deve accettare uno dei tre rappresentanti proposti e non legati tra di loro (si presuppone che vi sia un legame soprattutto se le persone proposte appartengono al medesimo studio legale).
Oltre alla rappresentanza necessaria e al conflitto di interessi sono ipotizzabili ulteriori casi nei quali deve essere conferito un mandato a un avvocato e quindi stabilita la competenze di scelta. In questo senso l’articolo 32 capoverso 1 lettera b LSA conferisce alle persone assicurate il diritto di affidare la difesa dei loro interessi a un rappresentante legale indipendente a condizione che l’impresa composita di assicurazione non sia un’impresa indipendente di liquidazione dei sinistri. La competenza di scelta spetta in questo caso alla sola persona assicurata: non è ammessa la riserva di un diritto di opposizione. Negli altri casi non contemplati né dall’articolo 32 capoverso 1 lettera b LSA, né dall’articolo 98 capoverso 1 AP-LCA, la competenza di