Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/108: Revisione totale della legge federale sul contratto d'assicurazione · 103 pagine
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tecipazione alle eccedenze non può invero ancora essere calcolata esattamente; allo stipulante viene nondimeno indicata, sulla base di modelli di calcolo, l’evoluzione di massima dei valori a partire da stime attuariali realistiche (cfr. in merito anche l’art. 12 cpv. 2 lett. b AP-LCA).
La LCA disciplinava finora solo marginalmente la partecipazione alle eccedenze (art. 94 LCA). L’articolo 3 LCA, entrato in vigore il 1° gennaio 2007, reca invero una disposizione sulla partecipazione alle eccedenze, ma essa riguarda unicamente l’obbligo di informare dell’impresa di assicurazione preliminare al contratto. Secondo l’attuale legge sulla sorveglianza degli assicuratori l’impresa di assicurazione deve presentare ogni anno un rendiconto ricostruibile della partecipazione alle eccedenze. L’attuale ordinanza sulla sorveglianza stabilisce inoltre il contenuto delle basi contrattuali e disciplina le basi del calcolo delle eccedenze e i principi relativi all’assegnazione delle eccedenze e all’eccedenza finale. L’articolo 109 AP-LCA intende disciplinare in maniera uniforme le disposizioni di diritto privato nel contesto della LCA.
Capoverso 1
L’articolo 109 capoverso 1 AP-LCA riprende con alcuni adeguamenti redazionali il contenuto normativo dell’articolo 130 OS, lo completa con l’eccedenza finale e statuisce in maniera semimperativa il contenuto minimo dell’obbligo contrattuale dell’impresa di assicurazione di informare in merito alla partecipazione alle eccedenze. Conformemente alla lettera a occorre in particolare stabilire che – diversamente dal caso dell’eccedenza finale – lo stipulante acquisisce, a contare dal momento dell’assegnazione delle eccedenze, un diritto al valore in contanti calcolato in funzione delle basi attuariali contrattuali. L’obbligo dell’impresa di assicurazione di esprimersi nel contratto sui punti menzionati al capoverso 1 provoca invero sovrapposizioni con l’obbligo di informare preliminare al contratto dell’articolo 12 AP-LCA. Questo doppione è nondimeno giustificato dalla natura dell’obbligo di informare preliminare al contratto e risulta anche in riferimento alla descrizione della portata della copertura assicurativa (art. 12 cpv. 1 lett. b AP-LCA e condizioni generali di assicurazione).
Capoverso 2
Come il capoverso 1, il capoverso semimperativo 2 trae origine dalla legislazione in materia di sorveglianza (art. 36 cpv. 2 LSA) e mira parimenti alla protezione del fabbisogno di informazione dello stipulante. Questa disposizione impone all’impresa di assicurazione l’obbligo di informare ogni anno in merito all’avvenuta assegnazione concreta, come pure sullo stato delle quote di partecipazione e costituisce per questo tramite il terzo livello di rappresentazione del diritto alle eccedenze, oltre all’obbligo di informare preliminare al contratto e all’obbligo di cui al capoverso 1. Dall’informazione dovrebbero tra l’altro risultare le basi di calcolo delle eccedenze e la chiave di ripartizione tra gli assicurati. Il contenuto dell’informazione dipende dal sistema di eccedenze convenuto per contratto. Nel caso dei contratti con quota di risparmio devono in ogni caso essere indicati come grandezze di base l’eccedenza di interesse e l’interesse complessivo.