Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/108: Revisione totale della legge federale sul contratto d'assicurazione · 103 pagine

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diminuita di un’eventuale deduzione per le spese di acquisizione non ammortate (cfr. art. 127 OS). La riserva matematica di inventario è calcolata come valore in contanti delle prestazioni future, compresi i costi amministrativi, meno il valore in contanti dei premi futuri.

Il contratto può fare dipendere la conversione da un valore minimo. Se tale valore minimo non è raggiunto l’impresa di assicurazione deve versare un’adeguata indennità, che va prevista nelle basi contrattuali. In merito l’adeguatezza dell’indennità si orienta in linea di massima sul valore in contanti del valore di conversione.

Art. 112 Riscatto

Conformemente all’articolo 90 capoverso 2 LCA, se l’assicurazione in cui è certo il verificarsi del sinistro (dies certus an) ha un valore di riscatto, al termine del contratto lo stipulante può optare, invece che a favore della conversione, anche a favore del valore di riscatto, a prescindere da quale parte abbia dichiarato il recesso. Si tratta in genere dell’assicurazione a vita intera in caso di decesso o della cosiddetta assicurazione vita mista. Non sono pertanto riscattabili la mera assicurazione in caso di vita e l’assicurazione temporanea in caso di decesso.

Il riscatto scioglie integralmente o parzialmente il contratto, mentre l’impresa di assicurazione accredita allo stipulante il valore di riscatto. Tale valore si orienta sul valore di liquidazione in caso di riscatto esistente al momento del recesso, solitamente calcolato in funzione delle basi tecniche del contratto, e corrisponde per l’essenziale alla riserva matematica di inventario, diminuita di un’eventuale deduzione per le spese di acquisizione non ammortate e per l’interesse di rischio. In caso di contestazione il valore di riscatto deve essere stabilito dal giudice. Come nel caso della conversione, condizione determinante del riscatto può essere unicamente la presenza effettiva di un valore di riscatto. Ciò chiarifica la soluzione già valida attualmente: lo stipulante ha diritto al pagamento del valore di riscatto unicamente se un tale valore esiste effettivamente. Poco importa invece il volume dei premi pagati.

La scadenza è retta dall’articolo 39 capoverso 1 AP-LCA. La disposizione dell’articolo 112 AP-LCA è di carattere semimperativo e si applica anche in caso di suicidio della persona assicurata capace di intendere.

Art. 113 Valori di liquidazione Capoverso 1

I valori di liquidazione devono essere presentati per approvazione all’autorità di sorveglianza prima del loro impiego (art. 127 cpv. 1 OS). Per questo tramite l’esigenza dell’adeguatezza viene già disciplinata a livello di legislazione in materia di sorveglianza, ragione per la quale si può rinunciare a una norma a livello di LCA (cfr. art. 91 cpv. 3 LCA). Il valore di liquidazione è adeguato in caso di equilibrio tra gli interessi della comunità di assicurati restante e quelli dello stipulante che deve ricevere la liquidazione.

L’articolo 113 capoverso 1 AP-LCA impone all’impresa di assicurazione l’obbligo di indicare nel contratto le basi di determinazione del valore di riscatto e del valore di