Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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spetta infatti alle società specializzate elaborare norme corrispondenti e tenerle aggiornate. Un’ordinanza del Consiglio federale è inutile e sproporzionata. Sono inoltre mischiate le responsabilità. BE e FRC condividono invece la disposizione.
Quanto al sistema d’indennizzo dell’industria farmaceutica, tutti i partecipanti sono sostanzialmente d’accordo. L’industria farmaceutica nonché ECON e UDC mettono tuttavia in dubbio il collegamento del diritto a una proroga della durata di protezione esclusivamente a certificati di produzione esistenti e il corrispondente svantaggio in assenza di un certificato di protezione.
3.2.6 Governo d’impresa
Situazione iniziale / breve descrizione del contenuto della regolamentazione
Il disciplinamento proposto si basa sui principi guida del rapporto sul governo d’impresa adottato dal Consiglio federale il 13 settembre 2006 e sul bisogno d’intervento rilevato nell’ambito della verifica da parte del DFI. Alcune lacune hanno già potuto essere risolte con la ristrutturazione completa degli strumenti di gestione – mandato di prestazioni quadriennale 2007-2010 e contratto di prestazioni annuale. Altre possono invece essere risolte solo con una revisione della legge sugli agenti terapeutici.
Vari Cantoni, partiti, associazioni dei medici, rappresentanti dell’industria farmaceutica e organizzazioni di protezione dei consumatori, nonché Centre Patronal riconoscono
sostanzialmente il bisogno d’intervento in relazione a una gestione unitaria ed efficiente dell’Istituto. La separazione chiara tra compiti di polizia sanitaria e di politica sanitaria va
mantenuta. USAM e varie associazioni della medicina complementare e alternativa salutano
gli sforzi a favore di un maggior controllo indipendente e di una maggior vigilanza dell’Istituto. ASSGP e SGCI attirano l’attenzione sul fatto che in qualità di autorità di esecuzione della legge sugli agenti terapeutici l’Istituto dovrebbe essere responsabile anche della preparazione della legislazione.
L’industria farmaceutica e USAM chiedono di limitare la tassa di sorveglianza al massimo al 5 per mille del prezzo di fabbrica. Varie associazioni dei farmacisti, SPO e USAM propongono di precisare le disposizioni dicendo che la futura tassa di sorveglianza dovrà essere inclusa nel prezzo di fabbrica, a carico del fabbricante.
Alcune associazioni della medicina complementare e alternativa chiedono l’istituzione di
commissioni di esperti esterne o miste per i medicamenti complementari e fitoterapeutici. Tali commissioni dovranno prestare consulenza all’Istituto su questioni tecniche specifiche. SVKH ritiene inoltre che debba essere creata una base giuridica che preveda colloqui preliminari vincolanti prima della decisione definitiva in merito all’omologazione.
PLR chiede che l’emanazione dell’ordinanza sugli emolumenti resti di competenza del Consiglio d’Istituto. Il trasferimento della competenza al Consiglio federale politicizzerebbe inutilmente il finanziamento proprio dell’Istituto.
Vari Cantoni nonché KAV propongono di completare le disposizioni in modo tale che in futuro l’Istituto dovrà fornire i suoi servizi in relazione alla sorveglianza del mercato senza addossare costi ai Cantoni.
Le associazioni della medicina complementare e alternativa chiedono la definizione di
obiettivi operativi misurabili per l’Istituto e l’inclusione della medicina complementare.
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