Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/15: Revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (2a tappa) · 105 pagine
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Cpv. 3 lett. c
Siccome rispetto alla medicina tradizionale gli indirizzi terapeutici della medicina complementare rientrano in una categoria di rischio con un rischio nettamente ridotto, FAMS, IG PHYTO, NVS, USAM, SVKH e UNION chiedono che questi ultimi siano sottoposti a disposizioni specifiche con requisiti di sicurezza e qualità adeguati.
Art. 3 cpv. 2
Apotheken ZH e SAMW accolgono favorevolmente l’introduzione del capoverso 2 concernente l’obbligo di diligenza per i medicamenti senza indicazione.
FR, JU, Pharmacies FR, SGCI, ASSGP, APA, IG PHYTO, SBV Belegärzte, USAM, SVKH,
NVS e FAMS sono invece contrari all’introduzione di questo nuovo capoverso. APA, IG PHYTO, SBV Belegärzte, USAM, SVKH, NVS e FAMS chiedono la soppressione senza sostituzione, poiché nella sua forma generale il principio dell’obbligo di diligenza riguarda anche i medicamenti senza indicazione.
bis ter Art. 4 cpv. 1 lett. a (nuova), a (nuova), f e h (nuova)
AI, APA, SMI e SWTR approvano sostanzialmente il disegno. AI definisce la nuova regolamentazione la base per una prassi di omologazione più liberale e semplificata per i preparati della medicina complementare.
UNION, FAMS, NVS, SVKH e USAM chiedono la definizione sistematica di tutti i termini utilizzati. Conformemente alla direttiva 2001/83/CE, FAMS, IG-Phyto, NVS, UNION, USAM e SVKH propongono l’introduzione e la definizione dei termini «sostanze», «medicamenti tradizionali» e «nuovo principio attivo».
bis ter Cpv. 1 lett. a e a GL, TI, VD, PLR, UDC, PCS, LDP BS, ECON, SAMW, SBauerV, apimart, VLSS, kf, SWTR, ASSGP, SGCI, Interpharma, vips, Apotheken BL, Pharmacies VD e VLSS respingono la
nuova distinzione tra medicamenti con e senza indicazione. PLR, ASSGP, SGCI, Interpharma, kf e VLSS motivano tale opposizione con il fatto che la regolamentazione è in contraddizione con il divieto d’inganno di cui all’articolo sullo scopo (art. 1 LATer) per i medicamenti senza indicazione. SWTR osserva che la separazione tra medicamenti con e senza indicazione risponde alla volontà popolare, ma rimanda al pericolo per la salute pubblica in assenza di una prova dell’efficacia per i medicamenti senza indicazione. Secondo ASSGP, la distinzione ha quale conseguenza una disparità di trattamento giuridico tra i fornitori di medicamenti. Chiede pertanto di rilasciare l’omologazione dei medicamenti senza indicazione solo in casi eccezionali giustificati e per speciali gruppi, ad esempio per i medicamenti omeopatici e antroposofici, a patto che la sicurezza degli utilizzatori sia garantita con le corrispondenti condizioni di omologazione e dispensazione.
BS, PLR, ECON, FAMS, SBV Belegärzte, kf, ASSGP, SGCI, vips, NVS, USAM e SVKH
chiedono un adeguamento della definizione di «medicamenti» a quella del diritto dell’UE (cfr. direttiva 2001/83/CE). In proposito, ASSGP e vips rimandano all’importanza di condizioni quadro transfrontaliere e unitarie per l’industria farmaceutica che opera su scala internazionale.
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