Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/2: Ordinanza del 19 ottobre 1977 sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione e di adozione (OAMin) - necessità di revisione · 11 pagine
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dalla prassi vanno integrate in un’OAMIN rivista; l’attuale versione non è più in grado di affrontare la complessità dei casi che si presentano.
2.2 Rifiuto
Otto Cantoni hanno respinto una revisione dell’OAMin anche se con motivazioni diverse (AI, BL, FR, GE, OW, SH, SZ, VS). È stato invocato che i problemi principali non risiedono tanto nelle normative, quanto nella loro difficile esecuzione. Occorre semmai migliorare le procedure nei Cantoni. Viene pure sollevato l’argomento che la soluzione federalistica ha sempre dato buona prova e l’OAMin rappresenta tutt’ora uno strumento adeguato per verificare e garantire la qualità dei luoghi di collocamento di fanciulli e adolescenti. Una revisione dell’OAMin non viene tuttavia respinta da questi Cantoni in egual misura: la metà dei Cantoni che respinge una revisione (GE, OW, SZ, VS) ritiene che attualmente non vi sia una necessità d’intervenire e ritiene che occorra accordare la priorità alla revisione del diritto tutorio. L’allestimento di strutture professionali previsto in tale contesto gioverà anche alla protezione dei fanciulli e dei giovani. I detti Cantoni tuttavia sottolineano che a lungo termine l’OAMin dovrà comunque tenere presente tali revisioni (ad es. diritto tutorio) che in qualche modo si ripercuoteranno su quest’ultima ordinanza. In questo contesto viene anche menzionata – parzialmente in accordo con i Cantoni che approvano la revisione – la prevista «Legge quadro per una politica svizzera dell’infanzia e dei giovani» (00.3469 Mo. Janiak).
3 Pareri relativi alle singole raccomandazioni
3.1 Osservazioni generali
Alcuni Cantoni (FR, JU, NW, SO, VS) condividono le raccomandazioni contenute nel rapporto peritale Zatti e nel rapporto del Consiglio federale o le reputano una buona base per una revisione dell’affiliazione (TI). In molti casi le singole raccomandazioni sono menzionate esplicitamente e la loro attuazione viene approvata.
3.2 Raccomandazione 1: definizione uniforme delle nozioni
Visto che nel caso dell’OAMin si tratta di un’ordinanza e non di una legge in senso formale, non sono quasi pervenuti commenti che approfondiscono le nozioni utilizzate. Diversi Cantoni (AR, BE, LU, UR, ZH) sostengono esplicitamente gli sforzi per uniformare le nozioni e per delimitarle. La situazione attuale è molto diversa da Cantone a Cantone e comporta incertezze giuridiche (BE, UR). Una definizione uniforme delle nozioni permetterebbe dunque anche un’applicazione uniforme nei Cantoni, circostanza che a sua volta andrebbe a beneficio della protezione degli affiliati. LU propone che la Confederazione incarichi un servizio specializzato competente per chiarire e definire le nozioni (nonché per elaborare gli standard di qualità nazionali per le diverse categorie di famiglie affilianti). Per il Cantone ZH una precisazione non urge visto che l’OAMin contempla già attualmente la definizione delle principali nozioni. Per il Canton AI un’ulteriore precisazione non s’impone, dal momento che le nozioni utilizzate abitualmente nella prassi non hanno mai dato adito a particolari difficoltà.