Rapporto esplicativo
Consultazione 2008/30: Ordinanza sull'assistenza extrafamiliare di minori (OAssM) e Ordinanza sull'adozione (OAdoz) · 57 pagine
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peritale della Dr.ssa Barbara Zatti («La situazione dell’affiliazione in Svizzera – Analisi, sviluppo qualitativo e professionalizzazione»; Rapporto peritale Zatti) individua la necessità di intervenire su diversi piani: OAMin ormai soprassata, che lascia troppo margine di manovra ai Cantoni, professionalizzazione spesso carente, mancanza di dati statistici e ricostruzione storica lacunosa sull’affidamento di minori. Il 23 agosto 2006 il Consiglio federale ha espresso il proprio parere in merito a tale rapporto, accogliendo alcune delle raccomandazioni e respingendone altre. Per accertare se fosse necessaria una revisione dell’OAMin, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di chiedere il parere dei Cantoni.
1.2.2 Consultazione dei Cantoni sulla necessità di una revisione dell’OAMin
Dalla consultazione è risultato che la maggior parte dei Cantoni considerava utile o necessaria una revisione dell’OAMin. Soltanto 8 Cantoni hanno espresso un parere negativo sulla revisione, adducendo tuttavia come motivazione che il problema non fossero le disposizioni legali, ma piuttosto la loro complicata esecuzione.
Le principali richieste dei Cantoni sono:
l’eliminazione delle lacune concernenti i dati statistici;
la creazione di standard unitari e l’uniformazione delle procedure e della pratica nei Can-
toni;
la professionalizzazione nel settore dell’affidamento;
l’offerta di corsi di formazione e perfezionamento obbligatori per genitori affidatari;
la regolamentazione in materia di collocamento internazionale di minori;
il prolungamento dell’obbligo di autorizzazione nell’affidamento familiare fino alla maggio-
re età del bambino (attualmente fino alla fine dell’obbligo scolastico o fino al compimento dei 15 anni); e
la diminuzione della durata del soggiorno soggetto ad autorizzazione, pari attualmente a
tre mesi.
1.2.3 Fondo nazionale svizzero (programma nazionale di ricerca 52): pianificazione ed effetti dei collocamenti in famiglie affidatarie e in istituti
Tra l’inizio di maggio 2003 e la fine di giugno 2006, il Fondo nazionale svizzero ha eseguito una ricerca sui collocamenti in famiglie affidatarie e in istituti (processi di pianificazione degli aiuti ed effetti su bambini, adolescenti e famiglie interessate)1, diretta dal Dr. Kurt Huwiler (Stiftung Zürcher Kinder- und Jugendheime). Nell’ambito di uno studio longitudinale, è stato esaminato il collocamento di 43 bambini e adolescenti con domicilio nei Cantoni di Zurigo, San Gallo e Turgovia. Nove di essi sono stati sistemati in famiglie affidatarie e 34 in istituti. Tutte le persone direttamente interessate dal collocamento (genitori, bambini e adolescenti, operatori sociali, collaboratori degli istituti e famiglie affidatarie) sono state intervistate tre volte: prima del collocamento, successivamente 6 mesi dopo il collocamento e infine 13 mesi dopo.
Sulla base dei risultati dello studio sono state formulate le seguenti raccomandazioni:
1 http://www.nfp52.ch/d_dieprojekte.cfm?Projects.Command=details&get=4 (disponibile in tedesco, francese e inglese).