Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine
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vengono impiegati principalmente per ridurre i costi salariali accessori a carico dei datori di lavoro nonché l’imposta sul reddito da capitale e da lavoro.
Davanti alle coste norvegesi, nel giacimento di gas naturale Sleipner, la compagnia petrolifera Statoil separa il CO2 e lo deposita nel sottosuolo. Dal 1996 sotto lo Sleipner sono stati pompati oltre 8 milioni di tonnellate di CO2. Attualmente la Norvegia valuta anche la costruzione di due centrali termiche a combustibile fossile dotate di tecnologia CCS.
In seguito all’inserimento della vigente direttiva dell’Unione europea sul sistema comunitario di scambio delle quote di emissione nell’Accordo sullo Spazio economico europeo, i sistemi di scambio nazionali di Norvegia, Islanda e Liechtenstein saranno collegati con quelli dell’UE.
2.3.1.2 Nuova Zelanda
La Nuova Zelanda intende ridurre a zero le sue emissioni di CO2 entro il 2050. A tale scopo, ha introdotto un sistema di scambio delle quote di emissione basato sul principio del cap and trade al quale partecipano tutti i settori dell’economia. Questo sistema le consentirà di compensare una parte delle sue emissioni all’estero. Per quanto riguarda le misure interne, il Paese ha approvato diversi obiettivi intermedi e strategie chiave tra cui:
• produzione di elettricità a bilancio neutro di CO2 entro il 2025: conformemente alla strategia energetica, entro il 2025 almeno il 90 per cento dell’elettricità prodotta dovrà provenire da fonti rinnovabili (acqua, geotermia, vento) – nel 2005 questa quota ammontava al 70 per cento60;
• neutralità in termini di emissioni di CO2 nel settore energetico stazionario (edifici, industria ed elettricità) entro il 2030: la strategia di efficienza energetica prevede programmi per promuovere l’uso intelligente dell’energia nell’edilizia, l’economia, i trasporti e nelle regioni rurali61;
• dimezzamento delle emissioni di gas serra pro capite nel settore dei trasporti entro il 2040: la strategia in questo settore contempla tra l’altro il miglioramento dei trasporti pubblici e una tassa sul CO262;
• entro il 2020 la superficie boschiva dovrà essere incrementata di 250 000 ettari rispetto al 2007.
2.3.2 America del nord
Dopo che il Governo del presidente George W. Bush ha deciso di non ratificare il Protocollo di Kyoto, alcuni Stati federali sono scesi direttamente in campo dando vita a diverse iniziative per ridurre le emissioni di gas serra. Una di queste è la «Regional Greenhouse Gas Initiative», un progetto finalizzato allo scambio di quote di emissione nel quadro di un sistema multistage cap and trade congiunto basato sul mercato, al quale attualmente partecipano dieci Stati.
Un’ulteriore iniziativa a livello regionale si segnala sulla costa occidentale dove, all’inizio del 2007, California, Arizona, Nuovo Messico, Oregon e Washington (ai quali si sono in un secondo momento aggiunti gli Stati americani dello Utah e del Montana nonché le province canadesi della Colombia britannica, del Manitoba e del Quebec) hanno lanciato la «Western Climate Initiative» volta a elaborare e attuare una strategia comune per l’abbattimento delle emissioni di gas serra. Obiettivo dell’iniziativa: ridurre le emissioni di questi gas del 15 per cento entro il 2020 rispetto ai valori del 2005. Lo strumento principa-
60 http://www.med.govt.nz/upload/52164/nzes.pdf
61 http://www.eeca.govt.nz/eeca-library/eeca-reports/neecs/report/nzeecs-07.pdf 62 http://www.transport.govt.nz/assets/NewPDFs/MOT13195-UNZTS-Sum-A5-v6.pdf