Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine

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lo europeo e chiarire il ruolo dell’UE nei confronti degli Stati membri. Nell’ambito dell’ECCP II sono stati pubblicati diversi rapporti su effetti e strategie settoriali di adattamento.

A complemento dell’ECCP II, nell’estate del 2007, la Commissione europea ha pubblicato un «Libro verde sull’adattamento ai cambiamenti climatici in Europa: quali possibilità di intervento per l’UE»54 in cui fornisce una panoramica degli effetti dei cambiamenti climatici previsti in Europa e spiega perché occorre attuare tempestivamente determinate misure di adattamento. I risultati della consultazione avviata dal Libro verde confluiranno in un Libro bianco che la Commissione europea intende presentare entro la fine del 2008. Il Libro bianco definirà i principi per le misure di adattamento nei diversi settori (industria, agricoltura, turismo ecc.) e affronterà argomenti come la riduzione della vulnerabilità e il rafforzamento della resistenza ai cambiamenti climatici. Le misure proposte avranno lo scopo di evitare pesanti ripercussioni sulla salute dell’uomo, sulla biodiversità, sugli habitat e sulla qualità di vita dei cittadini UE.

Indipendentemente dalle iniziative di Bruxelles, numerosi Stati hanno cominciato a sviluppare o ad applicare strategie di adattamento nazionali, basate generalmente su programmi di ricerca sugli effetti regionali dei cambiamenti climatici che evidenziano la necessità di intervenire nei settori colpiti. Tutte le strategie vanno oltre la mera difesa contro i mutati pericoli naturali e tengono conto degli effetti dei cambiamenti climatici previsti a lungo termine. Di norma, le strategie di adattamento nazionali dei Paesi UE contemplano provvedimenti per garantire una procedura coordinata, per coinvolgere gli interessi in gioco e per sensibilizzare la popolazione.

2.2.3 Ricerca e innovazione

Nel novembre del 2007, la Commissione europea ha presentato un piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (piano SET)55. Tra le strategie e le misure di lungo respiro rientra anche una politica specifica volta ad accelerare lo sviluppo e l’introduzione di tecnologie a basso tenore di carbonio capaci di garantire un buon rapporto costi/benefici. Le misure del piano SET comprendono tra l’altro:

• una pianificazione strategica congiunta e un potenziamento degli sforzi di ricerca e innovazione in linea con gli obiettivi di politica energetica dell’UE, in particolare per il passaggio a sistemi energetici a bassa emissione di CO2 in Europa;

• l’elaborazione di iniziative industriali europee specifiche a partire dal 2008 (ad esempio «Solar Europe», l’iniziativa europea per l’energia solare incentrata sulla dimostrazione su larga scala di impianti fotovoltaici e dell’energia solare a concentrazione);

• un aumento delle risorse finanziarie e umane per accelerare lo sviluppo e l’introduzione di tecnologie a basso tenore di carbonio;

• l’intensificazione della collaborazione internazionale (ad es. nella ricerca o nella definizione di norme internazionali) al fine di promuovere lo sviluppo, la commercializzazione e la diffusione di tecnologie a basso tenore di carbonio in tutto il mondo.

54 Libro verde della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. L’adattamento ai cambiamenti climatici in Europa: quali possibilità di intervento per l’UE, COM(2007) 354 definitivo.

55 Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni. Un piano strategico europeo per le tecnologie energetiche (Piano SER), 22.11.2007, COM(2007) 723 definitivo.