Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine
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Visti i dubbi sull’integrità ambientale di alcuni progetti, la Commissione europea è del parere che occorra urgentemente perfezionare il CDM e, insieme alla Svizzera, si impegna nel quadro dei negoziati internazionali affinché questo meccanismo venga migliorato47. All’origine dello scetticismo nei confronti del CDM vi sono anche motivi di politica interna: nell’UE (come negli USA), infatti, l’acquisto di certificati esteri è visto come un deflusso di mezzi verso Paesi (ad es. Cina, India, Messico ecc.) la cui economia è in diretta concorrenza con quella indigena. Per questo motivo, la Commissione europea vorrebbe che i grandi Paesi emergenti vengano inclusi in un sistema globale di scambio delle quote di emissione con obiettivi vincolanti48. Il CDM dovrà rimanere in funzione solo nei Paesi più poveri e, qualora i negoziati per un regime climatico internazionale per il periodo successivo al 2012 dovessero fallire, dovrà poggiare su accordi bilaterali49.
Già oggi, l’UE esclude lo scambio di quote di emissione in determinate categorie di progetti. Ad esempio, i certificati derivanti da progetti per pozzi di carbonio non sono ammessi all’EU-ETS e in alcuni Stati membri i progetti per grandi impianti idroelettrici non entrano in linea di conto. Inoltre, dopo il 2012 è possibile che vengano escluse anche altre categorie di progetti controversi. Attualmente, si sta discutendo se consentire unicamente lo scambio di certificati per progetti che adempiono criteri analoghi a quelli del marchio Gold Standard50 51.
2.2.2 Adattamento ai cambiamenti climatici
Dal 2005, il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici è diventato una costante della politica climatica nell’area UE. In questo senso, la consapevolezza che nei prossimi decenni le misure introdotte per ridurre le emissioni di gas serra attenueranno sì, ma non potranno impedire gli effetti dei cambiamenti climatici, è stata fondamentale.
In Europa le conseguenze dei cambiamenti climatici varieranno sensibilmente da regione a regione. Per questo motivo, le misure di adattamento dovranno essere pianificate e attuate prevalentemente a livello locale, regionale e nazionale. Negli ultimi anni, la Commissione europea ha già cominciato a correre ai ripari. Ad esempio ha istituito un sistema di allarme rapido in caso di inondazioni e incendi, e pubblicato una comunicazione sulla scarsità d’acqua e i periodi di siccità in cui illustra gli effetti dei cambiamenti climatici e propone alcune contromisure per fronteggiarli52.
Nel 2005, nel quadro della strategia «Vincere la battaglia contro i cambiamenti climatici», è iniziata la seconda fase del Programma europeo per il cambiamento climatico (ECCP II)53 che vede tra i suoi temi chiave la prevenzione dei rischi e il rafforzamento della capacità di adattamento. L’obiettivo è elaborare le basi per una strategia di adattamento a livel-
47 Delbeke, Jos: Time to rethink the CDM, Environmental Finance, aprile 2008.
48 Statement by Slovenia on behalf of the European Community and its member States, Ad hoc Working Group on Further Commitments for Annex I Parties under the Kyoto Protocol, Bonn, giugno 2008.
49 Draft Proposal for a Directive of the European Parliament and of the Council amending Directive 2003/87/EC so as to improve and extend the EU greenhouse gas emission allowance trading system, COM(2008)16 final.
50 Gold Standard è un marchio lanciato dalle organizzazioni ambientaliste per contraddistinguere i progetti di protezione ambientale di alto profilo qualitativo e i relativi certificati. La valutazione dei progetti tiene conto del loro impatto sull’ambiente e dei loro effetti sullo sviluppo sostenibile.
51 Parlamento europeo, Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, Progetto di relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario di scambio delle quote di emissione dei gas a effetto serra (COM(2008)0016 – C6-0043/2008 – 2008/0013(COD)), 11.06.2008, EN- VI_PR(2008)407778.
52 Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio. Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell’Unione europea, COM(2007) 414 definitivo. 53 http://ec.europa.eu/environment/climat/eccpii.htm (in inglese).