Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine
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ti, giudicando le misure proposte inefficienti ed inefficaci – viste le possibilità di deduzione esistenti.
Secondo vari studi, le attuali deduzioni fiscali generano incentivi di scarsa efficacia per il risanamento ecocompatibile degli edifici. Pertanto, il 2 luglio 2008 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare per il momento ad altre misure fiscali nel settore degli edifici142.
Il settore dei trasporti è responsabile di circa un terzo delle emissioni di gas serra prodotte in Svizzera, una percentuale che va ridotta con una serie di misure. Dal 1° luglio 2008, metano, gas liquido, biogas e altri carburanti prodotti da materie prime rinnovabili fruiscono di un’agevolazione fiscale, che in linea di massima dovrebbe permettere di sostituire progressivamente i carburanti liquidi fossili con carburanti provenienti da materie prime rinnovabili e con metano. Le esigenze minime sul piano ecologico e sociale introdotte garantiscono un ecobilancio positivo dei carburanti in agevolazione fiscale. Inoltre, in adempimento dell'iniziativa del Cantone di Berna143, la CAPTE-CS sta elaborando un progetto di legge relativo all’imposta sull’importazione di autoveicoli. In futuro, l’imposizione dei veicoli a motore dovrebbe poggiare su criteri ecologici e i veicoli «puliti» dovrebbero beneficiare di sgravi fiscali. Il sistema di bonus applicato ai veicoli ad alta efficienza energetica verrebbe finanziato per mezzo di un aumento generalizzato dell’imposta sull’importazione di veicoli. Adducendo che un aumento dei prezzi dei carburanti sviluppa il maggior effetto incentivante, il PLR ha proposto di aumentare l'imposta sugli oli minerali invece di riscuotere l’imposta sulle automobili e i veicoli a motore.
3.2.9.2 Eliminazione di sovvenzioni e incentivi e fiscali negativi
La Convenzione quadro sui cambiamenti climatici (cfr. art. 4 cpv. 2 lett. e.) e il Protocollo di Kyoto (art. 2 cpv. 1 lett. A) obbligano gli Stati parte ad eliminare gli incentivi ecologici negativi ad esempio nel sistema d’imposizione (cfr. 2.1.1.1).
Nell’attuale sistema svizzero di imposizione diretta, le persone fisiche possono operare varie deduzioni fiscali, alcune delle quali si ripercuotono negativamente sulla politica ambientale. Si pensi ad esempio alla possibilità di dedurre le spese di trasferta tra domicilio e luogo di lavoro, che riduce i costi della mobilità e porta a una frammentazione degli insediamenti.
Anche l’esenzione dall’IVA per certe forniture di merci e servizi può generare incentivi negativi. L’esenzione di servizi forniti a imprese che effettuano voli commerciali e il cui fatturato è indotto da voli internazionali esenti da tasse porta ad una diminuzione dei costi di mobilità del traffico aereo.
Anche la destinazione parzialmente vincolata dell’imposta sugli oli minerali per la costruzione di strade ha un impatto negativo sulla protezione del clima, perché porta ad un potenziamento automatico dell'offerta nel settore del traffico stradale. A ciò si aggiungono le agevolazioni a livello di imposta sugli oli minerali per l'agricoltura, la selvicoltura, la pesca professionale, l’estrazione di pietra naturale e i trasporti pubblici. Tuttavia, nel 2005, il Parlamento ha respinto la richiesta di eliminare questi incentivi che si ripercuotono negativamente sul consumo di carburanti nocivi per il clima.
A inizio 2009 l’Amministrazione federale delle contribuzioni intende presentare uno studio sistematico di tutte le agevolazioni fiscali ammesse nel sistema svizzero (imposte dirette e indirette), che potrebbe fungere da base per l’ecologizzazione del sistema fiscale esistente. Un passo possibile e auspicabile sotto parecchi punti di vista. Per raggiungere
142 Dipartimento federale delle finanze DFF (2008): Klimabezogene Massnahmen im Gebäudebereich.
143 Iniziativa del Cantone di Berna del 30 novembre 2005 (05.309): Differenziazione dell'imposta sugli autoveicoli a livello federale.