Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine
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quest’obiettivo saranno sostanzialmente sufficienti le misure che puntano all'internalizzazione dei costi esterni.
3.2.10 Finanziamento
Nei capitoli precedenti sulla politica climatica della Confederazione sono stati individuati i bisogni di finanziamento per i vari assi prioritari. I mezzi che la Confederazione deve mettere a disposizione variano a seconda della variante considerata. Alcune spese, tuttavia, non dipendono dall'impostazione delle misure di riduzione: si tratta ad esempio dei contributi forniti nel quadro dell'impegno internazionale per finanziare misure di adattamento e riduzione delle emissioni all'estero e per finanziare misure di adattamento in Svizzera.
(1) Misure di riduzione
Se si giungerà a un accordo internazionale sostenibile, la variante «obiettivi climatici vincolanti» prevede l’acquisto di certificati esteri per un terzo della riduzione da raggiungere rispetto al 1990. Ciò corrisponde a 5,28 milioni di tonnellate di CO2 l’anno, ossia da 35 a 185 milioni di franchi annui144 a seconda dei prezzi di mercato dei certificati. Questi costi devono essere coperti in base al principio di causalità con una parte dei proventi della tassa sul CO2 sui combustibili e sui carburanti (destinazione parzialmente vincolata). Se i prezzi dei certificati aumentano, va aumentata nella stessa misura anche la quota parte a destinazione vincolata. L’acquisto di certificati nella variante «passi vincolanti verso la neutralità climatica» non grava sulle finanze federali dato che i costi di circa 600 milioni di franchi (prezzo dei certificati di 35 franchi per tonnellata) sono riversati sull’importatore e sul consumatore. La tassa di garanzia di 36 franchi per tonnellata di CO2 fissa una soglia massima di 1,2 miliardi di franchi per il costo dei certificati.
Indipendentemente dalle due varianti, il Parlamento sta discutendo la destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO2 per finanziare misure nel settore degli edifici (02.473). L’11 novembre 2008, la CAPTE-CN ha deciso di entrare in materia sulla destinazione parzialmente vincolata dei proventi della tassa sul CO2 per il finanziamento di un programma di risanamento degli edifici. Questa possibilità è prevista dalla variante «obiettivi climatici vincolanti», mentre la variante «passi vincolanti verso la neutralità climatica» prevede che il proseguimento del programma dopo il 2012 poggi su strumenti di finanziamento alternativi. In effetti, la tassa sul CO2 verrebbe convertita in una tassa di garanzia e, in mancanza di una base costituzionale, non potrebbe essere utilizzata per finanziare misure.
(2) Misure di adattamento
Un aumento del fabbisogno finanziario può essere già previsto in particolare nel settore della protezione contro le piene. Per mantenere l’attuale livello di protezione è necessario completare, rinnovare o adeguare allo stato attuale delle conoscenze le opere esistenti dopo avere effettuato una valutazione dei pericoli cui sono esposte.
Si stima che nel 2020 il fabbisogno annuo di mezzi si attesterà a 400 milioni di franchi. Un’analisi delle opere di protezione realizzate negli anni scorsi ha mostrato che nell’ipotesi meno ottimistica il 50 per cento dei mezzi necessari sono influenzati dai cambiamenti climatici. Ciò è riconducibile in particolare alle maggiori capacità di deflusso e alle ripercussioni dirette nella regione alpina.
Il 28 settembre 2007 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di esaminare, in collaborazione con il DFF, le possibili alternative per finanziare la prevenzione dei pericoli al fine di alleggerire il bilancio ordinario dello Stato. Una delle possibilità discusse è la destina-
144 Con un prezzo medio che varia da 20 a 35 franchi.