Avamprogetto e rapporto
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine
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6.3 Collegamento con il sistema europeo di scambio di quote di emissioni: stato dell’attuazione
Il Consiglio federale auspica un collegamento del sistema svizzero di scambio di quote di emissione con quello dell’Unione europea (EU-ETS, European Union Emissions Trading Scheme). Per farlo, la Svizzera e l’Unione europea devono concludere un trattato internazionale di mutuo riconoscimento dei rispettivi crediti di emissione. Alcuni colloqui informali di carattere tecnico intercorsi a questo riguardo tra la Commissione europea e la Svizzera hanno tuttavia messo in luce degli aspetti che la Commissione ritiene attualmente essere d’ostacolo a un rapido collegamento tra i due sistemi. Tra questi vi sono:
• il carattere facoltativo del sistema svizzero di scambio di quote di emissione;
• il fatto che il sistema escluda le raffinerie;
• l’utilizzazione di certificati con validità temporanea per progetti di (ri-) imboschimento in Paesi in via di sviluppo;
• la correzione dell’obiettivo di emissione di CO2 (adeguamento in funzione della crescita) che la Svizzera applicherà ancora sino a fine 2010;
• l’esiguità della sanzione dovuta al modesto importo della tassa sul CO2 applicata ai combustibili.
La Commissione europea sembra tuttavia interessata ad approfondire periodicamente i colloqui informali a carattere tecnico con la Svizzera. Ritiene tuttavia che un collegamento tra i due sistemi sarebbe ragionevolmente fondato solo nella misura in cui se ne potesse assicurare la continuità a lungo termine. Ciò presuppone che, dopo il 2012, la Svizzera debba disporre di un sistema di scambio di quote di emissione improntato al principio del «Cap-and-Trade», compatibile con quello dell’Unione europea. Il Consiglio federale elaborerà una proposta a questo riguardo in base ai risultati che scaturiranno dalla procedura di consultazione in merito alla revisione della legge sul CO2.