Avamprogetto e rapporto

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 112 pagine

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Ripercussioni sulle famiglie153

Nella variante «obiettivi climatici vincolanti» la ridistribuzione pro capite dei proventi della tassa d’incentivazione tramite le casse malati va a beneficio di tutti coloro che hanno un consumo energetico inferiore alla media e alle famiglie con bambini. Le categorie di reddito basso e gran parte dei pensionati traggono vantaggio da questo meccanismo di ridistribuzione e l’effetto regressivo della tassa d’incentivazione risulta notevolmente attenuato. In generale, lo sgravio per le famiglie a basso reddito è contenuto, come lo è l’onere che pesa sulle famiglie di reddito medio-alto.

Nella variante «passi vincolanti verso la neutralità climatica» si fanno sentire gli effetti dei costi dei certificati di cui è fatta rivalsa sotto forma di un aumento dei prezzi dell’energia. Gli effetti di ridistribuzione dei proventi della tassa sulle famiglie sono minori, ma con un prezzo massimo di 70 franchi per i certificati, pari a una tassa di 36 franchi per tonnellata di CO2, sono addirittura irrilevanti.

5.3 Ripercussioni per Confederazione e Cantoni

Le misure di politica climatica si ripercuotono sulle finanze della Confederazione se comportano un calo del consumo di agenti energetici fossili. Si pensi in particolare al mancato gettito dell’imposta sugli oli minerali prelevata sui carburanti, i cui proventi sono in gran parte destinati a finanziare compiti nel settore del traffico stradale. Il resto dei proventi confluisce nella Cassa generale della Confederazione. Questo mancato gettito è compensato parzialmente dall’aumento dei proventi dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) se viene riscossa una tassa d’incentivazione sulle energie fossili.

Se tutte le misure previste vengono realizzate (sistema di scambio delle emissioni tra le imprese, programma di risanamento degli edifici, piano d’azione Energia), la tassa sul CO2 dovrà ammontare a 60 franchi per tonnellata di CO2. Se singole misure non verranno realizzate o se i prezzi dell’energia scenderanno nuovamente, l’importo della tassa potrebbe salire fino a 120 franchi per tonnellata di CO2. L’effetto di riduzione imputabile alla tassa è ripartito all’incirca per il 60 per cento sui combustibili e per il 40 per cento sui carburanti.

Nel caso della variante «passi vincolanti verso la neutralità climatica», sul consumo di energia incidono - oltre allo scambio di diritti di emissione tra imprese - anche i prezzi dei certificati per compensare le emissioni prodotte. Poiché questi prezzi vengono imputati ai consumatori finali, si crea un effetto simile a quello della tassa d’incentivazione.

La tabella 6 schematizza le ripercussioni delle due varianti sulle finanze federali.

153 Sulla base di Ecoplan (2008): Volkswirtschaftliche Auswirkungen von CO2-Abgaben und Emissionshandel für das Jahr 2020. Studio commissionato dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM).