Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati
4 organizzazioni e imprese del settore energetico (Energia Legno, SES, SSES, Swissolar) chiedono un obiettivo vincolante di riduzione nazionale più ambizioso (30%, risp. 40%). Anche Biomasse e Città energia chiedono un obiettivo nazionale più severo e vincolante. AEE e SVG propongono un obiettivo complessivo più alto. AEE critica la sottovariante per la quota estera troppo elevata.
3 organizzazioni (ADER, ENERGIE-MODELL, Brandes AG) giudicano adeguato l’obiettivo della variante 1.
ENERGIE-MODELL è favorevole alla sottovariante poiché costituisce un’offerta di negoziazione progressiva sul piano internazionale.
4 esponenti del ramo energetico (FME, AES, SWV, Energieforum) accettano l’obiettivo del 20 per cento.
6 organizzazioni (AVES, AVIA, UP, swisselectric, SwissOil, ASIG) chiedono un obiettivo inferiore: 15 per cento (AVES, swisselectric), 15-18 per cento (UP, SwissOil), AVIA e ASIG non indicano nessun valore. BKW e CTV auspicano l’allineamento agli obiettivi dell’UE, anche se CTV caldeggia un adeguamento verso il basso per la Svizzera. Tutte queste organizzazioni domandano flessibilità in materia di quote estere. UP e SwissOil chiedono esplicitamente almeno il 50 per cento. Nel contempo definiscono adeguato l’obiettivo della variante 2.
FWS e VPE respingono l’obiettivo della variante 1, ma non propongono altri valori. SIG non si esprime sull’ammontare degli obiettivi.
4.1.7 Associazioni e imprese del settore dei trasporti
Scelta della variante
Dei 18 rappresentanti del settore dei trasporti che hanno partecipato alla consultazione, 4 (Pro Velo, FFS, UTP, VSSU) approvano la variante 1. Pro Velo aderisce nel contempo anche alla 2. sev e ATA appoggiano la variante 1 con riserva, giudicando l’obiettivo proposto troppo poco incisivo. Cargo Forum è «piuttosto» a favore della variante 1, benché non completamente e sostiene in particolare le misure volontarie.
LITRA, AutoPostale e le Funivie svizzere non esprimono preferenze.
Le rimanenti 7 (ACS, UPSA, ASTAG, auto-schweiz, CI, FRS, TCS) respingono entrambe le varianti. Reputano l’approccio della variante 2 più convincente ma criticano l’intervenzionismo statale a livello di impostazione e preferiscono focalizzarsi sulle misure volontarie.
swiss non prende posizione sulla scelta della variante.
Obiettivi di riduzione e quote estere
4 rappresentanti del settore dei trasporti (Pro Velo, FFS, sev, ATA) chiedono un obiettivo di riduzione nettamente più alto rispetto a quello proposto dalla variante 1.
UTP e VSSU ritengono che gli obiettivi di entrambe le varianti siano adeguati.
4 organizzazioni (auto-schweiz, LITRA, FRS, TCS) si dicono favorevoli a un obiettivo del 20 per cento con una quota flessibile delle compensazioni da conseguire all’estero.
5 organizzazioni e imprese (Cargo Forum, ACS, UPSA, ASTAG, CI) ribadiscono l’importanza di orientarsi agli obiettivi dell’UE, anche se Cargo Forum e ACS chiedono una correzione per Paese verso il basso.
AutoPostale, Funivie svizzere e swiss non prendono invece posizione sull'ammontare degli obiettivi.
14//50 274/2006-01959/27/18/I083-1633