Rapporto sui risultati

Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine

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- Le riduzioni all’estero permettono di trasferire tecnologie nei Paesi emergenti e in via di sviluppo (6), schiudendo nuove opportunità per l’economia svizzera d’esportazione (3).

4.3 Obiettivi parziali per gas serra e settore

4.3.1 Disposizioni per i singoli gas serra

9 Cantoni (AR, BS, GR, NE, NW, SG, SH, SO, UR), 3 partiti (UDF, PEV, glp), Travail.Suisse, 3 associazioni economiche (SSIC, usic, Economia forestale), 3 organizzazioni del settore energetico (AEE, UP, SwissOil) e 2 altre organizzazioni (EKL, inTERREface) si dicono favorevoli a un'estensione a tutte le emissioni provocate da gas serra.

economiesuisse, 5 associazioni economiche (AIHK, alu.ch, FH, hotelleriesuisse, SGCI) e 2 organizzazioni del settore energetico (UP, SwissOil) chiedono che i gas serra vengano citati esplicitamente a livello legislativo.

Solo le Accademie svizzere delle scienze e SVG ritengono che la legge sul CO2 debba limitarsi alle emissioni di CO2 e che le emissioni di altri gas debbano essere oggetto di leggi separare. Anche secondo ASIG gli sforzi vanno concentrati in questo senso dato che per gli altri gas serra non è necessario intervenire con urgenza.

EKL è favorevole alla focalizzazione sul CO2 e sostiene che le misure per ridurre il metano e il protossido di azoto andrebbero inserite nella legislazione agricola.

Nell'interesse della salute pubblica, UDF invita a fissare dei limiti per gli inquinanti atmosferici quali il protossido d’azoto, idrocarburi volatili alogenati o le polveri fini. Ciò va tuttavia realizzato nell’ambito dell’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico.

Obiettivi parziali per i singoli gas serra

12 Cantoni (BS, GE, GL, GR, NE, NW, OW, SH, SO, TI, UR, VS), 4 partiti (Donne PPD, UDF, PEV, glp), USS, 4 associazioni economiche (SSIC, sia, FST, asep), 4 organizzazioni e imprese del settore energetico, un’organizzazione ambientale, un’organizzazione dei trasporti e 9 altre, tra cui le Accademie svizzere delle scienze, CMDG ed EKL, approvano gli obiettivi parziali poiché consentono misure mirate. 4 Cantoni (GR, NE, SH e UR) fanno valere che gli altri gas serra generano un settimo delle emissioni totali e, di riflesso, devono essere inclusi nell'abbattimento. Al fine di garantire una flessibilità sufficiente, GR, UR e SH così come AR si dicono a favore di obiettivi parziali nel senso di valori di riferimento. AEE sostiene che gli obiettivi parziali per i singoli gas serra debbano essere definiti proporzionatamente alla loro efficacia climatica.

5 Cantoni (BS, NW, SG, SO, UR) e SSIC invitano a considerare anche il metano quale gas serra. Dal canto suo, SG propone obiettivi settoriali per l’agricoltura invece di obiettivi parziali per singoli gas.

La maggior parte dei partecipanti alla consultazione, ossia 7 Cantoni (AR, BE, FR, JU, SG, ZG, ZH), 5 partiti (PCS, PLR, Verdi, PS, ufs), 9 associazioni nazionali (CENTRE PATRONAL, economiesuisse, FER, HEV, SAB, USAM, SKS, Unione Città svizzere, Travail.Suisse), 26 associazioni economiche (tra cui Handelskammer beider Basel, IGEB, öbu, USC, SGCI, SWISSMEM, VSIG), 19 organizzazioni e imprese del settore energetico (tra cui UP), 9 organizzazioni ambientali (tra cui Alleanza per il clima), 14 organizzazioni e imprese del settore dei trasporti (tra cui ACS, TCS, ATA), 14 imprese attive in settori diversi (tra cui coop, MIGROS) e 16 altre organizzazioni (tra cui SVW) respingono gli obiettivi parziali per i vari gas serra.

Questo atteggiamento negativo è motivato essenzialmente dalle ragioni seguenti:

- gli obiettivi parziali sono troppo complicati e riducono la flessibilità;

- sul piano internazionale non esistono obiettivi parziali;

- gli obiettivi parziali vincolanti non sono efficaci.

17//50 274/2006-01959/27/18/I083-1633