Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/32: Revisione della legge sul CO2 · 50 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 16Fedlex · Rapporto sui risultati
5 altre organizzazioni (ACE, AQUANOSTRA, FVPL, MSR, Prométerre) auspicano un obiettivo di riduzione più basso e maggiore flessibilità per il computo delle riduzioni ottenute con misure all’estero.
Le rimanenti 5 (ECS Svizzera, Kiechler, Centesimo per il clima, ComCo, WSL) non si esprimono sull’importo degli obiettivi di riduzione.
4.2 Argomenti più citati per la scelta della variante
Qui di seguito sono elencate le principali ragioni a favore delle opinioni espresse alla cifra 4.1. Tra parentesi figura il numero delle citazioni.
Argomenti più citati a favore della variante 1 / accento sulle misure in Svizzera
- I Paesi industrializzati come la Svizzera hanno una responsabilità storica in materia di cambiamenti climatici e sono tenuti a ridurre le loro emissioni (53). Per limitare a un massimo di 2 gradi il riscaldamento globale, bisogna ridurre a lungo termine le emissioni annue pro capite a 1-2 tonnellate di CO2 (62).
- Il potenziale per ridurre efficacemente le emissioni con misure applicate in Svizzera è elevato (68).
- Le misure nazionali sono un’opportunità per la piazza economica svizzera (migliore competitività grazie all’efficienza energetica, elevato potenziale d’innovazione, creazione di posti di lavoro attraverso maggiori investimenti) (54).
- L’efficienza energetica e la sostituzione delle energie fossili riducono la dipendenza della Svizzera dai vettori fossili, aumentano la sicurezza dell’approvvigionamento e, di riflesso, evitano che importanti flussi di denaro vengano convogliati all’estero (75).
- La riduzione delle emissioni in Svizzera genera effetti secondari positivi, soprattutto per quanto concerne la qualità dell’aria (24).
Argomenti più citati contro la variante 2 / forte riduzione con misure applicate all’estero
- Il concetto di neutralità climatica, così come utilizzato nella variante 2, è fuorviante (45).
- Le compensazioni all’estero ostacolano le riduzioni in Svizzera e compromettono i vantaggi offerti dalle misure nazionali (vedi sopra; 48).
- L’obiettivo non è vincolante poiché è legato ai prezzi dei certificati (44). L’eventuale violazione delle disposizioni internazionali potrebbe implicare una perdita di immagine per la Svizzera (9).
- L’ammissione illimitata di certificati esteri rischia di violare il principio della supplementarietà valido su scala internazionale (43).
- Sono espressi dubbi sulla qualità/addizionalità dei certificati esteri (31).
- Vista l’incertezza sull’ammontare dei prezzi dei certificati (33), l’obiettivo della neutralità climatica rischia di essere potenzialmente molto oneroso in termini finanziari e implica un forte deflusso di risorse verso l’estero (14).
- La variante 2 corrisponde a un regime particolare adottato dalla Svizzera (20).
- L’applicazione della variante 2 non è ben ponderata (36).
Argomenti più citati contro la variante 1 / accento sulle misure in Svizzera
- La Svizzera produce elettricità con un bilancio del CO2 praticamente neutro e può vantare emissioni pro capite molto basse nel confronto internazionale. Pertanto, il potenziale di riduzione in Svizzera è limitato e inferiore a quello della maggior parte dei Paesi dell’UE (38).
- L’economia e la popolazione svizzere sono sottoposte a un’ulteriore pressione che riduce la competitività dell’economia (11).
- Gli obiettivi nazionali sono troppo alti e spingono le imprese ad alta intensità energetica a lasciare la Svizzera (carbon leakage) (12).
Argomenti più citati a favore della variante 2 / forte riduzione con misure applicate all’estero
- Le riduzioni delle emissioni all’estero sono più convenienti e gravano meno sull’economia (24).
- Da un punto di vista globale, i provvedimenti all’estero producono effetti maggiori (18).
16//50 274/2006-01959/27/18/I083-1633