Rapporto sui risultati
Consultazione 2008/66: Revisione dell'Ordinanza 2 concernente la legge sul lavoro (OLL 2) (Disposizioni speciali per determinate categorie di aziende e di lavoratori) · 8 pagine
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sette giorni è il fatto di poter disporre in tal modo di un maggior numero di fine settimana liberi; preferiscono essere liberi per tutto il fine settimana e, in cambio, lavorare il sabato e la domenica successivi. Per l’ASMAC, se si stabilisce che la giornata lavorativa non deve superare nove ore, neppure la domenica, sarà necessario introdurre un sistema a tre turni, con la conseguenza che tutti i dipendenti dovranno lavorare più spesso il fine settimana. Essa propone pertanto la seguente regolamentazione:
"Die Arbeitszeit darf während der sieben Tage an Werktagen nicht mehr als neun Stunden betragen, sofern es sich nicht um Nachtarbeit handelt, an Wochenenden und Feiertagen nicht mehr als 12 Stunden."
["Durante questi sette giorni la durata del lavoro non deve superare nove ore nei giorni feriali, a condizione che non si tratti di lavoro notturno, e 12 ore il sabato, la domenica e nei giorni festivi."]
L’ASMAC ritiene necessario garantire che la nuova regolamentazione non comporti un ammanco di ore lavorative rispetto alle ore convenute e propone di aggiungere la seguente disposizione:
"Durch die Anwendung der Bestimmungen in diesem Artikel dürfen für die Arbeitnehmerin bzw. für den Arbeitnehmer keine Minusstunden entstehen."
["L’applicazione delle disposizioni di questo articolo non deve comportare per i lavoratori un ammanco di ore lavorative rispetto alle ore convenute."]
L’ASMAC chiede inoltre che l’applicazione delle disposizioni compensative sia regolarmente controllata.
La VLSS sostiene che la limitazione a nove ore di lavoro non è realistica. La FMH approva questa disposizione ma ritiene che il limite di nove ore deve poter essere superato per esigenze di perfezionamento professionale, ad esempio per consentire a dei medici assistenti di terminare un’operazione.
Syna e cura humanis respingono decisamente questa regolamentazione perché reputano che una settimana lavorativa di sei giorni costituisca già il limite massimo, considerato che il rischio per la salute aumenta con l’aumentare del numero di giorni di lavoro consecutivi. Esse fanno notare che nel settore sanitario i periodi di riposo sono particolarmente importanti, sia nell’interesse dei lavoratori che dei pazienti.
Labmed chiede che questa disposizione sia applicabile anche ai laboratori medici.
L’USI, l’USAM, H+, la Fédération des entreprises Romandes, il Centre Patronal e la Chambre vaudoise des arts et métiers approvano questa disposizione in quanto va incontro alle esigenze dei datori di lavoro. Tuttavia, auspicano un periodo di compensazione di quattro settimane. L’USI aggiunge che alcune formulazioni sono inappropriate; ad esempio, il passaggio “i tre giorni di congedo, di almeno 83 ore consecutive” fa pensare che un giorno abbia più di 24 ore. Ritiene inoltre che l’uso di due termini diversi per lo stesso concetto (“aufeinanderfolgende Tage” al capoverso 2 e “zusammenhängende Tage” al capoverso 1, nella versione tedesca del testo) dia adito a confusione.
H+, come già indicato, è d’accordo con questo principio. Tuttavia rileva che anche questa disposizione creerà difficoltà a molte imprese. Essa propone di formulare più chiaramente i capoversi 1 e 2. Inoltre segnala che sono state usate due formulazioni diverse per lo stesso concetto (“aufeinanderfolgende Tage” e “zusammenhängende Tage”, nella versione tedesca del testo) e ritiene che la “settimana di cinque giorni” sia menzionata troppo tardi nel capoverso (terzultima parola di una frase di 34 parole, nella versione tedesca del testo).