Rapporto esplicativo

Consultazione 2008/77: Ordinanze sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope (OCStup, ODStup, OStup-DFI). · 4 pagine

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Ora si pone dunque la questione di quale sia il valore limite ideale per il tenore totale di THC per definire la canapa come uno stupefacente. Gli specialisti propugnano un valore limite di THC dell'1 per

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cento , valore fondato su dati empirici rilevati sull'arco di numerosi anni tra la canapa per tessili e la canapa per produrre stupefacenti. Se fissato all'1 per cento di tenore totale di THC, il valore limite consente nella prassi risultati falsamente positivi, nettamente inferiori rispetto per esempio a un valore limite dello 0,2 o 0,3 per cento, che non corrisponde al valore limite effettivamente rilevato per la canapa per tessili. Al contempo, un valore limite dell'1 per cento aumenterebbe anche i risultati falsamente negativi per la canapa per tessili. In generale, un valore limite dell'1 per cento di tenore totale di THC garantisce una maggiore sicurezza giuridica. Per quanto riguarda la misurabilità del tenore di THC proponiamo di recepire la formulazione raccomandata nelle direttive per il campionamento di

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piante di canapa, marijuana e hashish (solo in tedesco) .

Si misura il tenore totale di THC nelle piante di canapa. Tale tenore è costituito dal tenore di THC liberamente presente e dalla somma di tutti gli acidi delta-9-THC presenti nella canapa. Questi acidi possono essere trasformati in THC psicotropicamente efficace mediante una cosiddetta decarbossilizzazione, un processo che si verifica anche fumando la marijuana o l'hashish. In futuro, queste prescrizioni di misurazione saranno pubblicate sul sito Internet dell'UFSP.

Semi e talee di canapa: dato che anche i semi e le talee fanno parte della pianta di canapa, essi sono soggetti al controllo.

Estratto di coca: dato che l'estratto di coca è usato tra l'altro nell'industria alimentare per aromatizzare, si deve ora definire a partire da quale tenore di sostanze psicoattive contenute (cocaina, ecgonina e tutti gli altri alcaloidi ecgoninici) l'estratto di coca vada considerato una sostanza controllata, ossia uno stupefacente. Il valore limite indicato nell'allegato a è stato scelto in modo da poter escludere un effet-

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to psicoattivo. Basandosi sul disciplinamento austriaco è stato fissato un valore limite di 1,25 ppm o 1,25 milligrammi per litro o chilogrammo, compatibile con la Convenzione unica del 1961 sugli stupefacenti. Al di sotto di questo valore limite è tecnicamente possibile eliminare gli alcaloidi, che d'altronde non costituiscono un rischio per la salute. Gli estratti di coca con un valore limite inferiore a quello fissato sono considerati decocainizzati e possono pertanto essere importati, venduti e immessi sul commercio senza un'autorizzazione dell'Istituto.

Foglie e tintura di coca: per quanto riguarda le foglie e la tintura di coca non è necessario stabilire un valore limite perché sono comunque considerate sostanze controllate dell'elenco a e non possono dunque essere usate nel settore alimentare.

Acido 4-idrossibutirrico: l'estere dell'acido 4-idrossibutirrico, gamma-butirrolattone (GBL) viene impiegato sia nell'industria sia come stupefacente, in una forma chimicamente quasi pura (le cosiddette gocce k.o.). L'utilizzo industriale non è contemplato dalla LStup nuova, come invece succede per quello privato. In tal modo si tiene conto del fatto che nell'industria il GBL viene impiegato in grandi quantità come prodotto chimico di base per prodotti molto diversi. L'industria è consapevole del problema costituito dal GBL ed emana raccomandazioni relative alla manipolazione controllata della sostanza, al fine di impedire gli abusi. A essere problematico non è l'utilizzo industriale ma l'abuso della sostanza. Il commercio e l'impiego del GBL per scopi industriali e chimici è pertanto escluso dal severo controllo sistematico. Soltanto l'impiego privato e l'abuso della sostanza come stupefacente rientra nel campo d'applicazione della LStup nuova, il cui obbiettivo e quello di tutelare la salute della popolazione.

Allegato 2 Elenco e

4 THC-Höchstwerte bei Hanfpflanzen-Stellungnahme der Gruppe Forensische Chemie der Schweizerischen Gesellschaft für Rechtsmedizin, 10.12.2001, Punkt 2.

5 Richtlinien für die Probenahme und -aufarbeitung von Hanfpflanzen, Marihuana und Haschisch Empfehlungen für die Analyse der Gruppe Forensische Chemie der Schweizerischen Gesellschaft für Rechtsmedizin, 27.2.2001

6 Novelle zur Suchtgiftverordnung, 173. Verordnung: Änderung der Suchtgiftverordnung, in vigore dal 16 giugno 2009.