Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine

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ne, intervento tempestivo, provvedimenti di reinserimento, provvedimenti professionali; vedi fig. 1). La presa in considerazione della situazione individuale della persona accompagnata è in linea anche con le conclusioni di Baer et al. in uno studio commissionato dall'UFAS e pubblicato nel 2009, secondo cui i provvedimenti devono essere stabiliti in funzione della persona e del suo disturbo specifico.

Naturalmente, occorre tenere sott'occhio anche i costi e i benefici. I provvedimenti che disattendono le aspettative di successo iniziali riguardo all'integrazione nel mercato del lavoro primario vanno tempestivamente interrotti. Ciò vale in particolare per i provvedimenti di riabilitazione istituzionali, molto costosi. La possibilità di assegnare provvedimenti di reinserimento più volte tiene altresì conto del fatto che la situazione di una persona può peggiorare e che quest'ultima può avere bisogno di essere nuovamente accompagnata in un secondo momento.

La 5a revisione dell'AI ha introdotto un incentivo per il datore di lavoro che continua a occupare un suo dipendente durante l'attuazione di provvedimenti di reinserimento. Per ogni giorno in cui sono eseguiti provvedimenti di riabilitazione, l'AI può versare al datore di lavoro un contributo di 60 franchi al massimo. Per promuovere il reinserimento professionale e rafforzare il principio della riabilitazione direttamente sul posto di lavoro – un cambiamento di filosofia avviato con la revisione 6a – la cerchia dei beneficiari di questo contributo deve essere allargata anche ai nuovi datori di lavoro, per rispondere meglio alle esigenze degli assicurati (in particolare quelli affetti da problemi psichici).

L'integrazione deve tenere anche e soprattutto conto delle esigenze personali e del retroterra sociale della persona da accompagnare. Al riguardo, lo studio «Analisi degli incarti concernenti casi d'invalidità dovuti a motivi psichici»19 commissionato dall'UFAS nel quadro del programma di ricerca concernente l'AI (PR-AI) mostra come i dipendenti più anziani, le madri sole o gli immigrati – per citare alcuni esempi – necessitino di un sostegno supplementare differenziato. In questi casi, la collaborazione interistituzionale (CII) può senz'altro svolgere un ruolo rilevante per garantire un reinserimento ottimale degli interessati nel mondo del lavoro.

Al di là della CII, tuttavia, non è per il momento prevista alcuna ulteriore unione delle forze, ad esempio tra AI e URC, che potrebbero predisporre un'offerta comune di provvedimenti di reinserimento. Nonostante l'obiettivo dei loro provvedimenti sia identico, le due istituzioni citate hanno infatti una clientela diversa con diverse esigenze di sostegno. Una cooperazione in quest'ambito, per quanto meriti di essere vagliata, costituirebbe un cambio di sistema che richiederebbe una fase di analisi e pianificazione piuttosto lunga.

Accertamento finalizzato all'integrazione degli assicurati

Valutazioni interprofessionali

19 Baer, N., Fasel, T., Frick, U. (2009), Dossieranalyse der Invalidisierungen aus psychischen Gründen. Typologisierung der Personen, ihrer Erkrankungen, Belastungen und Berentungsverläufe (rapporto in tedesco con riassunto in italiano; Beiträge zur Sozialen Sicherheit 6/09).