Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine
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1.3.3 Nuova regolamentazione per i beneficiari di rendita con figli
Contesto e scopo
Conformemente agli articoli 35 e 38 LAI, i beneficiari di una rendita AI con figli fino ai 18 anni (o fino ai 25 anni se sono in formazione), hanno diritto anche al versamento di una rendita per i figli, che ammonta al 40 per cento della rendita di invalidità, ma almeno a 456 franchi al mese (per una rendita AI principale di 1140 franchi) e al massimo a 912 franchi al mese (per una rendita AI principale di 2280 franchi). La rendita per i figli media si attesta a 530 franchi al mese (situazione al 1° gennaio 2009). Se entrambi i genitori hanno diritto a una rendita per i figli (entrambi invalidi oppure uno invalido e l'altro pensionato), la somma delle due rendite per i figli non può superare il 60 per cento della rendita di invalidità massima (1368 franchi).
Nel 2009, l'AI ha versato 677 milioni di franchi di rendite completive a 64 719 beneficiari di rendita per un totale di 105 688 figli. Un beneficiario di rendita su quattro percepiva una rendita per i figli; nella maggior parte dei casi (l'87%) le rendite per i figli erano corrisposte per uno o due figli. Per 13 209 figli entrambi i genitori avevano diritto a una rendita per i figli. Anche l'AVS eroga rendite completive per i figli: nel 2009 sotto questa voce ha contabilizzato uscite per 123 milioni di franchi, versati a 13 390 pensionati per un totale di 17 544 figli. L'importo delle rendite per i figli dell'AVS è uguale a quello delle rendite per i figli dell'AI.
La rendita di invalidità e la rendita per i figli rappresentano un reddito sostitutivo nel caso in cui venga a mancare il reddito da attività lucrativa. Dovendo far fronte a spese supplementari, i beneficiari di rendita con figli necessitano di un reddito sostitutivo maggiore. Inizialmente, quest'ultimo era corrisposto principalmente dall'AI ciò che spiega l'aliquota elevata – il 40 per cento della rendita principale – rispetto sia alle scale di equivalenza dell'OCSE e della Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS) sia alle aliquote applicate nell'ambito della previdenza professionale o delle prestazioni complementari che oscillano tra il 20 e il 33 per cento (vedi tabella 1-8).