Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine
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Ripercussioni finanziarie
I provvedimenti descritti sono incentrati sul rafforzamento della partecipazione e dell'integrazione delle persone affette da disturbi psichici, che attualmente costituiscono il 40 per cento del totale dei beneficiari di rendita e il gruppo più numeroso dei nuovi beneficiari registrati annualmente. A lungo termine, il maggiore accento posto sull'integrazione determinerà una diminuzione del numero di nuove rendite.
In un primo momento, tuttavia, l'esecuzione dei provvedimenti previsti richiederà un serie di investimenti. Si calcola che occorreranno 30 medici supplementari presso i SMR e 20 specialisti in integrazione supplementari presso gli uffici AI. Per quanto riguarda i medici dei SMR, la necessità di potenziare l'organico è dettata soprattutto dalla maggiore frequenza con cui dovranno effettuare valutazioni direttamente in loco anziché sulla base di incarti. Gli specialisti in integrazione, invece, saranno confrontati con un mansionario più ampio dovuto in parte alle valutazioni interprofessionali e in parte alla consulenza e all'accompagnamento del datore di lavoro finalizzati all'integrazione e all'ampliamento della consulenza per gli aventi diritto al rilevamento tempestivo.
Il costo annuo medio di un medico SMR è di 210 000 franchi, quello di uno specialista in integrazione di 150 000 franchi. Oltre a provvedere alla costituzione e all'ampliamento delle proprie competenze, gli uffici AI dovranno però probabilmente fare ricorso anche a servizi esterni per poter assolvere i compiti di consulenza e accompagnamento del datore di lavoro finalizzati all'integrazione e di assistenza sul posto di lavoro alle persone con problemi psichici.
Con ogni probabilità, i provvedimenti d'integrazione eseguiti sul posto di lavoro registreranno i tassi di successo più elevati e nel contempo i costi più contenuti. Inoltre, agli assicurati assistiti con questa formula non occorrerà versare alcuna indennità giornaliera, poiché staranno ancora esercitando un'attività lavorativa.
I calcoli tengono altresì conto dei costi dei provvedimenti assegnati e delle eventuali indennità giornaliere versate a persone che finiscono comunque col ricevere una rendita.
In media, i costi d'investimento complessivi si aggireranno attorno a 50 milioni di franchi l'anno per il periodo 2014-2018 e a 60 milioni di franchi l'anno per il periodo 2019-2028. Posto che i provvedimenti previsti mireranno soprattutto a permettere la concessione di rendite parziali anziché di rendite intere, il primo risparmio netto, quantificato in 20 milioni di franchi, è atteso per il 2019. Dal 2019 al 2028, dedotti i costi d'investimento, si prevede un risparmio medio di 100 milioni di franchi l'anno.
La riduzione delle spese esplicherà i propri effetti solo momento più avanti nel tempo, dato che nei primi quattro anni dall'entrata in vigore della revisione 6b i risparmi saranno controbilanciati dai costi d'investimento. D'altro canto, le rendite non versate produrranno risparmi non soltanto nell'anno in cui avviene l'integrazione, ma anche in tutti gli anni successivi durante i quali, se l'integrazione non avesse avuto luogo, l'assicurato avrebbe continuato a percepire una rendita. Per questo motivo, i risparmi previsti si accumulano nell'arco degli anni.