Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/115: Assicurazione-invalidità - 6a revisione dell'AI, secondo pacchetto di misure (revisione 6b) · 133 pagine

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guenza, allo scadere di tale anno, la pressione sugli uffici AI affinché verifichino il diritto alla rendita aumenta, ciò che non di rado, complice una minore motivazione dell'assicurato a integrarsi, si ripercuote negativamente sugli sforzi diretti a tale scopo.

Per contrastare questo automatismo e non mettere a repentaglio il buon esito degli sforzi avviati per integrare l'assicurato, la revisione 6b apporta un'aggiunta all'articolo 28 capoverso 1 LAI. In futuro, l'ufficio AI potrà verificare il diritto alla rendita soltanto se, oltre alle condizioni già previste, non sarà più possibile migliorare l'idoneità all'integrazione secondo l'art. 7cter AP-LAI né mediante cure mediche conformemente all'articolo 25 LAMal, all'articolo 10 LAINF e all'articolo 16 LAM, né con provvedimenti d'intervento tempestivo o d'integrazione.

Questo nuovo presupposto per l'avvio della verifica del diritto a una rendita darà ulteriore impulso all'integrazione e consoliderà il principio chiave della 5a revisione dell'AI, ossia la priorità dell'integrazione sulla rendita.

Valutazione dei provvedimenti previsti in concertazione con tutti gli attori

L'ampliamento del rilevamento tempestivo e dei provvedimenti d'integrazione e l'introduzione della consulenza e dell'accompagnamento del datore di lavoro finalizzati all'integrazione (ventaglio completo dei provvedimenti vedi fig. 1) aumentano le possibilità che gli assicurati destinati in base al diritto vigente a diventare beneficiari di una rendita rimangano nel mondo del lavoro e riescano a vivere senza una rendita AI o solo con una rendita parziale.

Nel complesso, i provvedimenti elaborati nel solco della 5a revisione dell'AI rafforzano ulteriormente il principio della «priorità dell'integrazione sulla rendita», soprattutto attraverso l'approfondimento dell'idea di prevenzione e l'offerta di provvedimenti d'integrazione più mirati. La stretta collaborazione con i datori di lavoro è essenziale per il mantenimento dei rapporti di lavoro a rischio. Oltre all'introduzione della consulenza e dell'accompagnamento del datore di lavoro, anche l'ampliamento del rilevamento tempestivo svolge un ruolo importante affinché gli assicurati possano disporre degli aiuti di cui necessitano. La presente revisione potrebbe avere come effetto collaterale la diminuzione dei giorni di malattia, dato che per poter beneficiare di provvedimenti d'intervento tempestivo non è più necessario produrre un certificato medico di incapacità al lavoro. Per i datori di lavoro e gli assicurati ciò comporta un ulteriore abbassamento della soglia di accesso alle prestazioni di consulenza dell'AI.

L'inserimento nella LAI della consulenza e dell'accompagnamento del datore di lavoro finalizzati all'integrazione è un segnale importante che mostra come l'AI consideri i datori di lavoro veri e propri clienti ai quali offrire tutto un ventaglio di prestazioni. Per la prima volta, dunque, le prestazioni AI non risultano più legate a un assicurato. L'AI instaura invece un rapporto di clientela con i datori di lavoro, profilandosi nel contempo come un'assicurazione incentrata sulla prevenzione.

La soppressione del limite temporale dei provvedimenti d'integrazione conferisce agli specialisti in materia dell'AI maggiore libertà di azione nell'impostazione di piani d'integrazione adeguati al bisogno e risponde anche a una richiesta avanzata dagli psichiatri, giacché l'integrazione degli assicurati con problemi psichici richiede spesso tempi più lunghi di quelli concessi dall'attuale versione della LAI. La revi-