Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine

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Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione

1 Introduzione

1.1 Situazione iniziale

Nel mese di agosto del 2009 il Governo ha approvato il Piano finanziario 20112013. Sebbene allora si fosse partiti dall'idea che la crisi finanziaria ed economica sarebbe stata superata nel 2011, il piano finanziario faceva stato di deficit di finanziamento di circa 4 miliardi all'anno e di un crescente fabbisogno di correzione ai sensi del freno all'indebitamento compreso tra 2,5 e 4 miliardi. Da allora le prospettive congiunturali si sono rischiarate. Per rispettare le direttive del freno all'indebitamento e limitare la crescita delle uscite a un livello sostenibile anche dopo il 2010 sono necessarie misure di consolidamento dell'ordine di 1,5- 2 miliardi all'anno. In quest'ottica il Consiglio federale ha svolto una procedura di consultazione dal 14 aprile al 28 maggio 2010 riguardo a un programma di consolidamento con un volume di sgravio di circa 1,5 miliardi all'anno.1

1.2 Contenuto del rapporto posto in consultazione

Al pari dei Programmi di sgravio 2003 e 2004, anche il programma di consolidamento deve fare leva essenzialmente sulle uscite. Esso consta di sei pacchetti di misure:

I compensazione di investimenti anticipati: in una prima fase saranno compensati gli

investimenti anticipati nel tempo nel quadro delle prime due tappe di stabilizzazione congiunturale, ma comunque iscritti nel piano finanziario del 19 agosto 2009. Questa misura, che sgrava il bilancio della Confederazione di circa 180 milioni sia nel Preventivo 2011 che nell'anno di piano finanziario 2012, non comporta né rinunce a compiti, né procrastinazioni di piani di investimenti esistenti;

II adeguamento delle uscite al minore rincaro: il mutamento della situazione congiuntu-

rale si è ripercosso in maniera asimmetrica sulle entrate e sulle uscite dell'attuale piano finanziario; se le entrate e le uscite – come gli interessi passivi o i contributi alle assicurazioni sociali – sono state progressivamente adeguate ai nuovi dati congiunturali di riferimento, per numerose altre voci di uscita era stato ipotizzato un rincaro annuo costante dell'1,5 per cento. Poiché si presume che il rincaro effettivo degli anni 2009-2011 sarà tuttavia chiaramente inferiore, questa circostanza ne provoca un incremento reale involontario. Per il tramite di una rettifica a posteriori del 2,4 per cento in media di tutti i crediti nel cui ambito il rincaro non è preso automaticamente in considerazione, si dovrebbe pertanto raggiungere nuovamente un trattamento simmetrico di tutte le voci di uscita, impedendo un incremento reale involontario;

III misure trasversali nel settore proprio dell'amministrazione: il settore proprio deve con-

tribuire in modo proporzionale allo sgravio del bilancio con tagli in ambito di personale, informatica, spese di consulenza di e altre spese per beni e servizi;

IV misure nel contesto della verifica dei compiti: nel suo rapporto complementare al Pia-

no finanziario di legislatura 2009–2011, nel mese di aprile del 2008 il Consiglio federale ha definito gli indirizzi della riforma consecutiva alla verifica dei compiti. Il programma di consolidamento dovrà ora attuare le misure realizzabili a breve termine senza adeguamenti legislativi o solo con lievi adeguamenti. Le profonde riforme che

1 http://www.efd.admin.ch/themen/00796/01673/index.html?lang=it.