Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/119: Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13) e rapporto sul piano die attuazione della verifica dei compiti · 44 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 6Fedlex · Rapporto sui risultati
Programma di consolidamento 2011-2013 (PCon 11/13): rapporto sui risultati della consultazione
di misure della verifica dei compiti dall'effetto rapido nel PCon 11/13 ancor prima che la verifica dei compiti sia stata discussa esaustivamente. La CdC respinge questa procedura, principale responsabile della pressione causata, e richiede che il relativo pacchetto di misure IV sia integralmente eliminato dal PCon 11/13 e trattato a dovere nel quadro della verifica dei compiti. Infine, dal punto di vista dei Cantoni è sbagliato voler riesaminare la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni a distanza di due anni dall'introduzione della NPC. Generalmente si dovrebbe pertanto rinunciare a tagli nei compiti in comune e concentrare le misure al settore proprio della Confederazione, rispettivamente a una moratoria delle uscite per la minaccia di incombenti oneri supplementari. Si richiede quindi di compensare gli oneri supplementari dei Cantoni nell'ambito della NPC. La neutralità dei costi non rispettata deve essere compensata con 100 milioni l'anno, e questo anche retroattivamente per gli anni 2008-2011.
Il Cantone AG si esprime in particolare anche in merito al trasferimento di oneri e degli oneri supplementari dei bilanci cantonali dovuti alla politica federale attuale (PCon, finanziamento ospedaliero e delle cure, revisione del diritto della filiazione e della protezione degli adulti, unificazione della procedura civile e penale, diminuzione delle entrate nel corso delle diverse revisioni fiscali). Il Cantone VS si esprime in modo più deciso con priorità simili (trasferimento di oneri, strapazzamento degli accordi NPC). Il Cantone JU aggiunge che proprio nel caso dei progetti fiscali, con la diminuzione delle proprie entrate fiscali e con i tagli della Confederazione nei compiti in comune, i Cantoni verrebbero puniti due volte. Esso fa notare che superficialmente l'incidenza dei tagli proposti sembra sì ragionevole, osservando più attentamente però si riscontrerebbero differenze sensibili a livello cantonale.
DCPA e CTP richiedono inoltre che i progetti del PCon siano presentati al Parlamento per la decisione singolarmente e non sotto forma di pacchetto. Infine occorre generalmente provvedere affinché le riforme nel quadro della verifica dei compiti tengano meglio conto dell'evoluzione di un settore di compiti e del suo significato per economia, ambiente e società.
2.1.2 Partiti politici
Il PRL.I Liberali e il PPD approvano di principio il PCon, che contribuirebbe a una politica finanziaria sostenibile, stabilizzerebbe il bilancio della Confederazione e rafforzerebbe la competitività della piazza economica svizzera. Per il PRL.I Liberali il volume del programma è però insufficiente. Circa due terzi del volume di sgravio riguarda la correzione del rincaro, l'adeguamento degli interessi passivi e la compensazione di investimenti anticipati. Le effettive misure di risparmio riguardano soltanto un terzo del volume complessivo. Per una politica finanziaria sostenibile a lungo termine, in particolare in vista della minaccia di incombenti oneri supplementari, sono necessari sforzi di risparmio nettamente maggiori.
Il PPD ritiene che il PCon 11/13 debba essere conforme alla NPC e che oltre ai trasferimenti di oneri formali ai Cantoni, non sono neppure ammessi quelli di fatto.
L'UDC reputa che il programma di consolidamento presentato sia completamente insufficiente dal punto di vista del volume e dell'approccio. Da un canto il partito rimprovera segnatamente al Consiglio federale che la verifica dei compiti, ritenuta lo strumento adeguato per un consolidamento a lungo termine dei conti pubblici, sia perseguita con troppa poca decisione, fatto che rende appunto necessario un programma di consolidamento. D'altro canto, alla luce di un'evoluzione insicura della congiuntura con possibili diminuzioni delle entrate come pure della minaccia di incombenti oneri supplementari esso critica inoltre il volume di sgravio troppo piccolo, sia nel PCon, sia nella verifica dei compiti. In base a ciò, l'UDC esige misure di risparmio sensibilmente più severe e sottopone un elenco di proposte proprie.
Il PS respinge il programma di consolidamento in base a considerazioni di principio. Ritiene che le misure proposte non siano necessarie. In particolare respinge una strategia orientata alle uscite per stabilizzare il bilancio. Se a breve termine la ripresa economica verrebbe in tal modo rallentata, a lungo termine il prezzo da pagare sarebbe un danno alla competitività del-