Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 94 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 41Fedlex · Rapporto esplicativo
- circa il 99 per cento di tutti gli assoggettati all’imposta beneficia di agevolazioni fiscali.
7.1.1.1 Numero degli assoggettati all’imposta
Secondo la legislazione sull’alcol vigente è assoggettato all’imposta chi importa bevande spiritose o le produce sul territorio nazionale60. I circa 45 000 committenti assoggettati all’imposta (nel 2008) rappresentano un caso particolare: né importano né producono bevande spiritose, ma le fanno produrre ai ca. 360 distillatori per conto di terzi concessionati61. Nonostante ciò, sono i committenti ad essere assoggettati all’imposta e non i distillatori che lavorano per loro conto62.
I distillatori per conto di terzi comunicano alla RFA ogni distillazione effettuata per conto dei committenti indicando:
- il nome e l’indirizzo (o il numero di indirizzo63) del committente;
- la sorta e la quantità delle materie prime distillate;
- i litri e il tenore alcolico delle bevande spiritose distillate.
Poiché un committente può effettuare più distillazioni, ogni anno pervengono alla RFA ca. 80 000 comunicazioni. Nonostante l’implementazione di soluzioni informatiche, gran parte dei dati devono essere trasferiti manualmente nel sistema d'imposizione della RFA. Successivamente la RFA fattura l’imposta dovuta sulle bevande spiritose ai committenti e provvede all’incasso.
7.1.1.2 Privilegi fiscali
Ai committenti che non operano né a livello professionale né agricolo viene concessa una riduzione d’imposta del 30 per cento sui primi 5 e, dal 1° luglio 2009, sui primi 30 litri di alcol puro. Questo privilegio è semplice da applicare.
In linea di principio i produttori professionali non godono di privilegi fiscali. Forme particolari di tali privilegi sono legate unicamente alla gestione di un deposito fiscale. In questo caso il credito fiscale sorge al momento dell’importazione o della produzione di bevande spiritose, ma è esigibile solo al momento in cui esse lasciano il deposito fiscale. Inoltre, gli ammanchi dovuti alla lavorazione e al deposito in depositi fiscali sono esenti da imposta64. La gestione di un deposito fiscale richiede un’autorizzazione della RFA e dipende, fra l’altro, dalla fornitura di una sicurezza adeguata.
60 Gli importatori devono pagare una tassa di monopolio che è pari all’imposta sulle acquaviti di specialità (cfr. art. 28 LAlc).
61 Dei 358 distillatori per conto di terzi, 104 gestiscono anche una distilleria professionale.
62 Cfr. art. 20 cpv. 2 lett. b LAlc.
63 Con l’indicazione del numero di indirizzo, il nome e l’indirizzo del committente della distilleria vengono automaticamente inseriti nel modulo.
64 Ordinanza del 10 giugno 1997 concernente gli ammanchi massimi di bevande distillate nei depositi fiscali e nei depositi sigillati, ammessi in franchigia d’imposta (ordinanza concernente gli ammanchi di alcool; RS 680.114).