Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 94 pagine

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10.3 Ripercussioni per l’economia

Con l’abolizione del monopolio d'importazione dell’etanolo detenuto dalla Confederazione, la Svizzera segue l’esempio di altri Paesi europei, rinunciando ad essere l’unico Paese che esercita un siffatto monopolio. Secondo lo studio svolto dalla KPMG, ci si dovrà aspettare una diminuzione dei prezzi medi dell’etanolo. I piccoli clienti dovranno invece attendersi un aumento dei prezzi, riconducibile alla soppressione dei sussidi trasversali. Tale circostanza è auspicabile sotto il profilo politico. Secondo lo studio della KMPG non si deve temere né un peggioramento della qualità dell’etanolo né una minaccia alla sicurezza dell’approvvigionamento. Inoltre,

sempre secondo il suddetto studio, gli acquirenti di etanolo continueranno a beneficiare di tempi di fornitura rapidi.

Si prevede inoltre che gli effetti sull’economia nazionale della liberalizzazione del mercato saranno complessivamente positivi, tanto più che apriranno il mercato a nuovi settori economici. Contrariamente all'UE, infatti, la Svizzera riscuote dazi d’importazione sull’etanolo relativamente bassi. L’etanolo può quindi essere importato in Svizzera a condizioni vantaggiose e, grazie all’Accordo di libero scambio, esportato nell’UE esente da dazio. Il mercato liberalizzato dell’etanolo potrebbe quindi diventare per i Paesi terzi una piattaforma interessante per approvvigionare il mercato europeo di etanolo.

Nel settore delle bevande spiritose sussistono numerosi sgravi di natura amministrativa. La sostituzione dell’obbligo di concessione con l’obbligo di iscrizione in un registro pubblico, la rinuncia alle 43 autorizzazioni fondate sulla legislazione dell'alcol e la riduzione degli assoggettati all’imposta da circa 48 000 a circa 3000 determineranno una contrazione degli elevati oneri amministrativi, attualmente sostenuti dagli importatori, dai produttori e dai commercianti di bevande spiritose. Non è possibile effettuare una valutazione precisa di queste misure, ma si presume che producano effetti significativi. Questa considerazione vale anche per i costi dei controlli e dell’esecuzione da parte della RFA, dove sono attesi risparmi sostanziali.

L’obbligo di concessione in generale e la clausola del bisogno in particolare (art. 5 cpv. 1 LAlc) avevano senso nell’ambito della riduzione della produzione auspicata dalla legislazione vigente in materia di alcol. Oggi sono però superati e costituiscono un ostacolo inutile alla concorrenza. L’abolizione di queste disposizioni nel quadro della revisione totale è quindi auspicabile sotto il profilo politico e intensificherà la concorrenza. Tuttavia, non è ancora possibile prevedere in quale misura l’abolizione comporterà una maggiore diversificazione dei prodotti o una diminuzione dei prezzi.

La revisione totale della legge sull’alcol sopprime vari privilegi fiscali di cui beneficia unicamente il settore agricolo e che si devono intendere come sussidi al medesimo. Tale soppressione è quindi auspicabile sotto il profilo politico.

11 Programma di legislatura

Il progetto figura nel Programma di legislatura 2007-2011 (FF 2008 597) tra gli «Altri oggetti».