Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine

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CRIAD (OP24) e la FSP (OP35), la quale ritiene possibile in alternativa l’aumento dei dazi. Anche la SBV (ANC9) chiede l’introduzione di un prezzo minimo che corrisponda a 1,5 volte l’imposta sull’alcol del prodotto in questione; tale importo minimo dovrebbe essere applicato pure alle bevande alcoliche fermentate. Il Comune di Kriens (CC2) domanda un prezzo minimo per la birra. Si allineano a questa posizione la CDCD (CC3) e la CDTC (OP37), che esigono misure in materia di prezzi soprattutto per la birra.

Blaues Kreuz (OP9) e Juvente (OP36) rivendicano la parità di trattamento fiscale di tutte le bevande alcoliche e Croix-bleue romande (OP13) vorrebbe che si prendesse in esame la possibilità di introdurre un’imposta generale sull’alcol. Le organizzazioni IOGT (OP30), RE-PER (OP39) e VfS (OP41) chiedono una tassazione in funzione del tenore alcolico per tutte le bevande alcoliche. La FVA (OP25) auspica l’imposizione del vino e della birra. Per KiM (OP29) l’imposta sulle bevande spiritose dovrebbe essere riscossa per tutte le bevande alcoliche e propone inoltre di rincarare le bevande alcoliche nella fascia oraria tra le ore 23.00 e le ore 6.00.

4.4.2.2 Misure per limitare la reperibilità

4 Cantoni (Friburgo, Lucerna, Zugo e Svitto) esigono l’introduzione di una base di diritto federale per il divieto di vendita di alcol in determinate fasce orarie. Il Cantone Ticino (C26) è tendenzialmente favorevole a limitare la vendita di alcol alla sola fascia oraria di apertura dei negozi. Il Cantone di Basilea Città (C12) vorrebbe applicare le limitazioni dell’orario di vendita a determinati punti vendita, ad esempio alle stazioni di servizio. Condivide questa osservazione la città di Zurigo (CC5). KAPO Wallis (AO16) chiede che nelle stazioni ferroviarie, nei negozi annessi alle stazioni di servizio e nei negozi della catena «Aperto» venga disposto un divieto di vendita a partire dalle ore 22.00 per le bevande spiritose e già a partire dalle ore 21.00 per la birra e il vino.

Anche il PEV (P4), I Verdi (P5), PS (P6), USS (ANE1), Medici di famiglia Svizzera (ANC5) e FMH (ANC20) esigono un divieto di vendita in determinate fasce orarie e godono a tale proposito dell’appoggio di RADIX (OP2), Dipendenze Info Svizzera (OP4), ISPMZ (OP11), Public Health Schweiz (OP12), Suchtprävention Zürich (OP18), FSKZ (OP22), FVA (OP25),

Lega svizzera contro il cancro (OP27), IOGT (OP30), CDTC (OP37), ARPS (OP38), REPER (OP39), VfS (OP41) e CFIG (CIC2), i quali chiedono un divieto di vendita nel commercio al dettaglio tra le ore 22 e le 7. La NAS (OP5), Blaues Kreuz (OP9), Croix-bleue romande (OP13), AGS (OP14), DOJ (OP21), GREA (OP31) FS (OP33), Ticino Addiction (OP34) e FEGPA (OP10) propongono un divieto di vendita di alcol dalle ore 22.00 alle ore 08.00, mentre per fondationdépendences (OP15), LVT (OP16) e FNA (OP26) il divieto deve essere applicato dalle ore 22.00 alle ore 06.00. Juvente (OP36) si pronuncia a favore di un divieto di vendita di alcol nel commercio al dettaglio durante la notte e il Comune di Kriens (CC2) vorrebbe limitare la reperibilità delle bevande alcoliche.

Sono favorevoli a un divieto di vendita di alcol durante certi orari e in alcuni luoghi, soprattutto in occasione di eventi con il rischio di episodi di violenza legati all’alcol o di grandi manifestazioni, 8 Cantoni (Ginevra, Lucerna, Zugo, Uri, Basilea Campagna, Argovia, Turgovia, Ticino) e la città di Kloten (CC1). Il suddetto divieto è auspicato anche da I Verdi (P5), Medici di famiglia Svizzera (ANC5), RADIX (OP2), infodrog (OP3), Dipendenze Info Svizzera (OP4), ISPMZ (OP11), Public Health Schweiz (OP12), AGS (OP14), Suchtprävention Zürich

(OP18), FSKZ (OP22), Lega svizzera contro il cancro (OP27), KiM (OP29), IOGT (OP30), FSP (OP35), Juvente (OP26), CDTC (OP37), ARPS (OP38), VfS (OP41), upi (AO12), e CFAL (CIC1). Un divieto simile è ritenuto possibile pure dalla CDS (C2). Secondo l’Unione delle città svizzere (AM1) le città sarebbero favorevoli a un divieto limitato a determinati orari e luoghi. Essa propugna una soluzione uniforme a livello nazionale. Il Cantone di Glarona