Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine

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ISPZM (OP11), Suchtprävention Zürich (OP18), Lega svizzera contro il cancro (OP27), FSP (OP35), ARPS (OP38) , upi (AO12) e CFAL (CIC1) le limitazioni della pubblicità in vigore per le bevande alcoliche devono essere applicate anche alle bevande analcoliche che hanno lo stesso nome o la stessa etichetta. Il PEV (P4) è dell’avviso che le limitazioni della pubblicità applicate alle bevande alcoliche debbano essere estese alla birra analcolica. L’Unione delle città svizzere (AM1) è inoltre favorevole a limitazioni della pubblicità in analogia all’articolo 11 dell’ordinanza del 23 novembre 20057 sulle derrate alimentari e gli oggetti d’uso (ODerr).

Il PS (P6) esige – con l’appoggio del Cantone di Argovia (C14) e dell’Unione delle città svizzere (AM1) – un divieto generale di pubblicità tramite l’affissione di cartelli per le bevande spiritose, mentre Blaues Kreuz (OP9) lo esige per tutte le bevande alcoliche. La CFIG (CIC2) auspica un divieto generale di pubblicità per le bevande alcoliche su suolo pubblico.

Le organizzazioni SKS (AO9) e FRC (AO15) e la CFIG (CIC2) chiedono un divieto di pubblicità per le bevande spiritose alle grandi manifestazioni come pure un’estensione di tale divieto a luoghi solitamente frequentati anche dai giovani e a manifestazioni a cui partecipano abitualmente anche i giovani.

La CFIG (CIC2) invoca il divieto di pubblicità sui campi sportivi nonché in occasione di manifestazioni sportive e grandi eventi.

[Altri pareri sulla pubblicità figurano nelle considerazioni ad art. 3 e 4 AP-LAlc].

4.4 Il commercio

Tutti i Cantoni che si sono espressi esplicitamente in merito sostengono gli obiettivi da perseguire con le restrizioni del commercio. Anche la CDS (C2), l’Unione delle città svizzere (AM1), le città di Kloten (CC1) e di Zurigo (CC5), il Comune di Kriens, USS (ANE1), SPIRI-TSUISSE (ANC7), AWS (ANC12) e rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, SOBV) accolgono positivamente gli obiettivi proposti. Essi sono sostenuti, inoltre, da ASMPP (OP1), SUHMS (OP7), SGARM (OP8), Blaues Kreuz (OP9), FEGPA (OP10), Public Health Schweiz (OP12), Croix-bleue romande (OP13), AGS (OP14), fondationdépendences (OP15), LTV (OP16), SSPA (OP20), Fondazione svizzera per la Promozione dell’Allattamento al seno (OP23), CRIAD (OP24), FVA (OP25), FNA (OP26), Lega svizzera contro il cancro (OP27), IOGT (OP30), GREA (OP31), FS (OP33), Ticino Addiction (OP34), Pro Juventute (OP40), REPER (OP39), SJH (AO1), Swiss Olympic (AO2), ASF (AO7), konsumentenforum (AO11), upi (AO12), KAPO Wallis (AO16) e TFAG (PI5). Tuttavia il Cantone di Basilea Città (C12), FEGPA (OP10), Croix-bleue romande (OP13), LVT (OP16), FNA (OP26), GREA (OP31), FS (OP33), Ticino Addiction (OP34) e REPER (OP39) sottolineano la necessità di «misure più incisive» per poter raggiungere gli obiettivi fissati. SPIRITSUISSE (ANC7) adduce la stessa motivazione. Per l’ASMPP (OP1) tali obiettivi devono avere la massima priorità.

Per l’upi (AO12) e la CFAL (CIC1) l’accento dovrebbe essere posto sul consumo dell’intera popolazione; non sarebbero sufficienti né una limitazione degli eccessi né la tutela della gioventù. Argomenti analoghi sono invocati anche dal PEV (P4), che non comprende perché si debba «minimizzare l’incentivazione al consumo di alcol» e non si debba ridurre il consumo di alcol di per sé.

7 RS 817.02