Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine
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le organizzazioni della prevenzione, della medicina e delle famiglie (infodrog, FSAG, SHV, JUBLA) e dalla TFAG (PI5).
Il PS (P6) è favorevole alla revisione di una legge che sembra «in parte anacronistica». Hotelleriesuisse (ANC19) adduce la stessa motivazione. Anche economiesuisse (ANE2) riconosce la necessità di una revisione e descrive la relativa deregolamentazione come «attesa da lungo tempo». L’USAM (ANE4) ritiene la revisione totale necessaria. Swiss Olympic (A-O2) considera superata la vigente legge sull’alcool e loda gli sforzi profusi a favore di una politica coerente in materia di alcol. La SKS (AO9) e la FRC (AO15) si attendono dalla revisione totale misure efficaci di regolamentazione del mercato contro il consumo problematico di alcol.
Mentre il Cantone di Basilea Città (C12) considera l’avamprogetto come un notevole miglioramento rispetto allo status quo, il Cantone di Basilea Campagna (C13) sottolinea che il Consiglio federale propone un buon equilibrio tra la liberalizzazione del mercato e i meccanismi di controllo.
Per il Cantone di Vaud (C22) la revisione totale non è prioritaria e secondo l’UDC (P2) e la IG Freiheit (AO8) sarebbero sufficienti modifiche mirate della legge vigente.
L’USI (ANE6) riconosce la necessità di un intervento legislativo per quanto concerne le bevande spiritose.
2.2 Suddivisione dei contenuti di politica fiscale e sanitaria in due leggi
18 Cantoni (Soletta, Zurigo, Ginevra, Lucerna, Berna, Zugo, Grigioni, Svitto, Uri, Basilea Città, Sciaffusa, Glarona, Neuchâtel, Turgovia, Nidvaldo, Vaud, Vallese, San Gallo), l’Unione delle città svizzere (AM1), il Comune di Kriens (CC2) e la città di Zurigo (CC5) accolgono favorevolmente la suddivisione legale del settore fiscale e sanitario. Il Cantone dei Grigioni non ha nulla da obiettare (C9). Oltre ai partiti PLR (P3), PEV (P4) e I Verdi (P5), all’USS (A-NE1) e all’ USC (ANE5), esprimono parere favorevole anche diverse associazioni nazionali di categoria (SKW, Medici di famiglia Svizzera, SPIRITSUISSE, SBV, ASF, AWS, hotelleriesuisse, IG DHS, FSL, santésuisse), i rappresentanti del settore della gastronomia, i rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, LBV, BOV, BVBB, FVPFL / IFELV, SOBV), le organizzazioni della prevenzione, della medicina e delle famiglie (ASMPP, infodrog, SSMT,
SUHMS, Blaues Kreuz, Public Health Schweiz, AGS, FSAG, SSPA, Fondazione svizzera per la Promozione dell’Allattamento al seno, CRIAD, FVA, Lega svizzera contro il cancro, IOGT, SHV, Pro Juventute) nonché SJH (AO1), Swiss Olympic (AO2), ASPU (AO4), Hochstamm Suisse (AO5), konsumentenforum (AO11), upi (AO12), KAPO Wallis (AO16), CFAL (CIC1), Coop (PI4) e TFAG (PI5).
Il Cantone di Basilea Campagna (C13), l’ISPMZ (OP11) e la FSP (OP35) valutano la suddivisione positivamente, solo se nella definizione dell’aliquota fiscale si tengono in considerazione criteri di politica sanitaria. Il Cantone di Soletta (C1) adduce la stessa motivazione.
Nonostante l’atteggiamento favorevole, il Cantone di Lucerna (C6) vede nel dualismo legislativo un pericolo per la coerenza della politica dell’alcol, aspetto che non viene escluso nemmeno dalla CDS (C2).
Per motivi analoghi di prevenzione il PS (P6), NAS (OP5), AGS (OP14), DOJ (OP21), GREA (OP 31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) considerano la suddivisione «poco auspicabile».
Pur dichiarandosi d’accordo sulla suddivisione, il PPD (P1) mette in dubbio l’istituzione di una nuova legge, tanto più che la suddivisione non sembra essere completamente possibile in considerazione dell’orientamento di politica sanitaria dell’aliquota fiscale. Economiesuisse (ANE2) e CHOCOSUISSE (ANC34) adducono pareri analoghi.