Rapporto sui risultati
Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine
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no aspettative analoghe. La FSL accoglie favorevolmente soprattutto la soppressione del divieto di distillazione di frutta a granelli importata.
Il Cantone di Nidvaldo (C21), NAS (OP5), AGS (OP14), DOJ (OP21), GREA (OP31), FS (OP33) e Ticino Addiction (OP34) affermano che il processo di deregolamentazione dovrebbe andare di pari passo con una regolamentazione efficace della reperibilità, della determinazione dei prezzi, delle possibilità di consumo e delle restrizioni della pubblicità. Il PS (P6), Blaues Kreuz (OP9) e Croix-bleue romande (OP13) adducono la stessa argomentazione. Secondo il PEV (P4) la soppressione dei monopoli federali è giustificabile sotto il profilo della politica sanitaria solo se si rinuncia all’esenzione proposta dall’imposta per i primi 10 litri di alcol puro. Il Comune di Kriens (CC2) è favorevole a rinunciare ai monopoli di fabbricazione.
Il Cantone di Obvaldo (C20) si augura che venga mantenuto «il monopolio».
L’USS (ANE1) è contraria a rinunciare ai 3 monopoli della Confederazione. L’ASMPP (OP1), Public Health Schweiz (OP12) e AGS (OP14) motivano il loro rifiuto soprattutto con ragioni di politica sanitaria. La liberalizzazione preoccupa la CDS (C2), l’upi (AO12) e in parte anche la CFAL (CIC1), perché potrebbe comportare un aumento del consumo delle bevande spiritose.
PharmaSuisse (ANC29) respinge una liberalizzazione completa, in quanto teme aumenti di prezzo e costi supplementari per i controlli di qualità.
Il Centre Patronal (AO3) accoglie la liberalizzazione, ma dubita dei vantaggi delle misure proposte per l’economia nazionale, poiché solo una piccola quantità dell’alcol consumato in Svizzera sarebbe di origine nazionale. Inoltre, si dovrebbero temere conseguenze negative per la salute pubblica. Il Centre Patronal (AO3) respinge la legge sull’imposizione delle bevande spiritose, poiché è strettamente connessa con la legge sull’alcol che è giudicata inaccettabile.
3.2 Ritiro della Confederazione dal mercato dell’etanolo
16 Cantoni (Soletta, Zurigo, Ginevra, Lucerna, Berna, Zugo, Grigioni, Svitto, Uri, Basilea Città, Sciaffusa, Glarona, Turgovia, Nidvaldo, Vallese, San Gallo), PLR (P3), PEV (P4), economiesuisse (ANE2), AWMP (ANE3), USAM (ANE4) e USC (ANE5) approvano il ritiro della Confederazione dal mercato dell’etanolo. Anche l’Unione delle città svizzere (AM1), la città di Zurigo (CC5) e le associazioni nazionali di categoria SKW (ANC1), Commercio Svizzera (ANC6), SPIRITSUISSE (ANC7), ASF (ANC10), UP (ANC11), AWS (ANC12),VELEDES (ANC16), Swiss Retail (ANC18), hotelleriesuisse (ANC19), IG DHS (ANC21), FSL (ANC23) e santésuisse (ANC35) condividono questo indirizzo, sostenuto dai rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, BOV, BVBB, SOBV), fondationdépendences (OP15), Fondation O2 (OP17), SSPA (OP20), SJH (AO1), Swiss Olympic (AO2), ASPU (AO4), Hochstamm Suisse (AO5), konsumentenforum (AO11), KAPO Wallis (AO16) nonché Coop (PI4) e TFAG (PI5).
Blaues Kreuz (OP9) e Croix-bleue romande (OP13) sono favorevoli a un ritiro solo se gli strumenti di controllo sono stati messi in atto e valutati prima del ritiro.
Il Cantone di Uri (C11) chiede che la Confederazione – analogamente alla liberalizzazione di altri settori – partecipi alla nuova società.
L’USS (ANE1) respinge il ritiro della Confederazione dal mercato dell’etanolo anche nel caso di una liberalizzazione completa del mercato. Pure l’ASMPP (OP1), Public Health Schweiz (OP12) e AGS (OP14) sono contrari al ritiro della Confederazione dal mercato dell’etanolo.
3.3 Ottimizzazione del sistema d’imposizione e di controllo
17 Cantoni (Soletta, Zurigo, Ginevra, Lucerna, Berna, Zugo, Grigioni, Svitto, Uri, Basilea Città, Sciaffusa, Glarona, Neuchâtel, Turgovia, Nidvaldo, Vallese, San Gallo), PLR (P3), PEV