Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/122: Revisione totale della legge sull'alcool: avamprogetto di legge sull'imposizione delle bevande spiritose e di legge sull'alcol · 98 pagine

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Il PEV (P4) approva soprattutto gli aspetti concernenti la politica sanitaria e di prevenzione della legge sull’alcol e ritiene che la questione del dualismo sia d’importanza secondaria.

Propone di esaminare la possibilità di accorpare la legge sull’imposizione delle bevande spiritose con quella sull’imposizione della birra.

L’USAM (ANE4) ritiene adeguata la suddivisione, ma chiede una rielaborazione approfondita di entrambe gli avamprogetti.

Commercio Svizzera (ANC6) accoglie favorevolmente l’istituzione di una legge

sull’imposizione delle bevande spiritose, ma è contrario alla suddivisione. Questo parere è sostenuto dalla FVV (ACC27), che chiede di riunire le due leggi e si attende semplificazioni amministrative a favore dell’economia.

Poiché l’imposizione è una misura preventiva centrale, secondo LVT (OP16), CRIAD (OP24) e FNA (OP26) la suddivisione non ha senso. Per la FEGPA (OP10) non è opportuno separare gli aspetti fiscali, in quanto i prezzi dell’alcol potrebbero avere un effetto preventivo. Anche REPER (OP39) condivide questo parere e aggiunge che la suddivisione legislativa non permetterebbe di considerare la prevenzione nel suo insieme. Pro Familia Schweiz (OP6) giudica la suddivisione inaccettabile e rinvia alle strette correlazioni esistenti tra le due leggi a livello materiale. Anche fondationdépendences (OP15) teme che con la suddivisione si indebolisca la prevenzione a favore dei produttori. Fondationdépendences (OP15) e Fondation O2 (OP17) chiedono di accorpare le due leggi. Richiesta appoggiata dal Cantone di Obvaldo (C20).

Anche il Centre Patronal (AO3) è contrario a una suddivisione.

[Per i pareri sulla creazione della legge sull’alcol, vedi n. 4].

2.3 Struttura futura della RFA

16 Cantoni (Soletta, Zurigo, Ginevra, Lucerna, Berna, Zugo, Grigioni, Svitto, Uri, Basilea Città, Sciaffusa, Neuchâtel, Turgovia, Nidvaldo, Vallese, San Gallo), l’Unione delle città svizzere (AM1) e la città di Zurigo (CC5) si dichiarano d’accordo sulla struttura futura proposta della RFA. Esprimono parere favorevole anche il PPD (P1), il PEV (P4) e l’USC (ANE5), diverse associazioni nazionali di categoria (SKW, Commercio Svizzera, SPIRITSUISSE, AWS, IG DHS, santésuisse) e organizzazioni della prevenzione, della medicina e delle famiglie

(SGARM, SUHMS, Blaues Kreuz, FEGPA, Croix-bleue romande, fondationdépendences,

LVT, SSPA, CRIAD, FVA, FNA, GREA, FS, Ticino Addiction, REPER), SJH (AO1), Swiss Olympic (AO2), ASPU (AO4), Hochstamm Suisse (AO5), konsumentenforum (AO11), KAPO Wallis (AO16) nonché Coop (PI4) e TFAG (PI5).

La privatizzazione di Alcosuisse è accolta favorevolmente oltre che dal Cantone di Basilea Città (C12), dal PLR (P3) e dall’USAM anche dalle associazioni nazionali di categoria SSIC (ANC8), ASF (ANC10), VELEDES (ANC16) e FSL (ANC23) nonché dai rappresentanti cantonali dell’agricoltura (LBV, BOV, BVBB, SOBV) e dalle singole organizzazioni della prevenzione, della medicina e delle famiglie (fondationdépendences, SSPA, FVA, IOGT, Pro Juventute). Il Comune di Werthenstein (CC4) e la città di Delémont (CC6) in qualità di sedi di aziende di Alcosuisse manifestano il loro interesse al mantenimento di tali aziende sul loro territorio e auspicano di essere coinvolte tempestivamente in un eventuale processo decisionale. In linea di principio sono d’accordo sulla liberalizzazione proposta. La città di Delémont (CC6) si appella, tuttavia, alla responsabilità della Confederazione in qualità di datore di lavoro in caso di licenziamenti. Inoltre, dalla privatizzazione non dovrebbe scaturire alcun cartello o monopolio privato.

L’USS (ANE1) si dichiara d’accordo sulla reintegrazione della RFA nell’Amministrazione federale centrale, ma è contraria a una privatizzazione completa di Alcosuisse. Se dovesse