Rapporto sui risultati

Consultazione 2009/126: Revisione parziale dell'ordinenza sulla caccia · 67 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 56Fedlex · Rapporto sui risultati

tegia castoro si precisi che nell’ambito dell’accertamento dei danni e del loro risarcimento si tenga conto delle spese di eliminazione dei danni del castoro agli impianti tecnicoculturali.

Partiti politici: un partito politico (I Verdi) chiede un esame dell’obbligo di risarcimento dei danni infrastrutturali causati dal castoro nel diritto federale.

Pesca: l’assicurazione dei piscicoltori svizzera (VSF) chiede che i danni causati

dall’airone cenerino in impianti di piscicoltura siano soggetti a risarcimento. Nella Strategia airone cenerino chiesta da VFS bisognerà disciplinare anche il risarcimento delle misure di prevenzione negli impianti di piscicoltura (comprese le modifiche edilizie). Per i danni causati dall’airone cenerino, i piscicoltori vanno risarciti come i contadini quando subiscono danni causati dal lupo.

Agricoltura: un’associazione dell’agricoltura (Unione Contadini Ticinesi) chiede che per stimare i danni si utilizzino i dati aziendali attuali, completando la lettera d come segue: «l’accertamento dei danni (nuovo) mediante i dati aziendali attuali e il loro risarcimento.» Sarà così possibile risarcire i danni causati dai grandi predatori in base agli animali da reddito mancanti (e non semplicemente agli animali sbranati presentati effettivamente): in futuro potranno così essere risarciti anche gli animali sbranati non ritrovati e gli animali dispersi.

Art. 10 cpv. 6 lett. e OCP

Art. 10 cpv. 6 lett. e

6 L’UFAM elabora strategie di tutela delle specie animali di cui al capoverso 1, che definiscano segnatamente principi concernenti:

e. le condizioni per la dissuasione, la cattura o l’abbattimento, in particolare in base all’entità dei danni e dei pe

ricoli, il perimetro delle misure nonché la consultazione preliminare dell’UFAM in caso di misure contro sin goli orsi, lupi o linci;

Un aspetto fondamentale delle strategie nazionali è la definizione di soglie di danno,

possibili perimetri d’intervento e altre condizioni concernenti misure individuali o misure di regolazione, ovvero di cattura o abbattimento, di animali protetti. Il fatto che questi aspetti importanti vadano definiti nelle strategie nazionali non suscita praticamente alcuna opposizione. Su questa lettera sono tuttavia pervenute diverse proposte di modifica dettagliate.

Cantoni e conferenze cantonali: nel caso di una mancata soppressione dell’articolo 4 capoverso 1 lettera g OCP, un Cantone (GL) chiede che le strategie definiscano in modo chiaro e comprensibile quando le perdite a livello dei proventi delle regalie sono considerate «forti» e di conseguenza giustificano un intervento negli effettivi di specie protette. Un Cantone (VD) rileva che dal 2003 la competenza di abbattere singoli linci, lupi e orsi spetta ai Cantoni. Per questo motivo, la prevista consultazione preliminare dell’UFAM in caso di misure individuali contro questi animali va soppressa dal testo dell’ordinanza. Un Cantone (VS) chiede di rendere obbligatorio il coinvolgimento dei Cantoni nell’ambito dell’elaborazione di queste strategie.

Caccia: CacciaSvizzera propone di completare la lettera e come segue: (nuovo) «le condizioni per …(nuovo) la regolazione degli effettivi».

G262-0576