Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/143: Immissione di sostanze organiche in tracce nelle acque - Modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) · 8 pagine

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potenziamento degli IDA. Per garantire il corretto esercizio dei nuovi processi di depurazione, gli IDA dovranno soddisfare diverse condizioni tecniche, che sono definite mediante la modifica dell'OPAc.

1.2. I principali punti della modifica dell’ordinanza

Gli adeguamenti comportano modifiche nei seguenti settori:

1.2.1. Esigenze relative alla presenza di sostanze in tracce nelle acque superficiali

Alla cifra 11 ("Esigenze relative alla qualità delle acque superficiali") dell'allegato 2 dell'OPAc vigente viene introdotta una nuova esigenza generale relativa alla presenza di sostanze in tracce. La cifra 11 capoverso 1 lettera f (nuova) stabilisce che la qualità dell'acqua deve essere tale che le sostanze presenti in tracce non pregiudichino la riproduzione e lo sviluppo di piante, animali e microrganismi sensibili. Un aiuto all’esecuzione preciserà il tenore di questa esigenza generale.

Le sostanze in tracce riscontrate nelle acque sono sostanze che possono derivare dalle attività umane e risultare inquinanti anche a basse concentrazioni.

1.2.2. Esigenze relative all'immissione nelle acque di sostanze organiche presenti in tracce nelle acque di scarico comunali

L'allegato 3.1 dell'OPAc comprende ora alla cifra 2 numero 8 (nuova) delle esigenze generali relative alle sostanze organiche in tracce che prescrivono a determinati IDA un'efficienza depurativa media dell'80 per cento rispetto alle acque di scarico non trattate.

Le esigenze generali relative alle sostanze organiche in tracce si applicano soltanto ai seguenti tipi di IDA:

- per acque di scarico provenienti da impianti con potenzialità pari o superiore a 100 000

abitanti-equivalenti (AE)

- per acque di scarico provenienti da impianti con potenzialità compresa tra 10 000 AE e

100 000 AE, immesse in acque che

o per una portata Q347 dopo buona miscelazione con le acque del ricettore naturale presentano una quota di acque di scarico depurate complessivamente superiore al 10 per cento, o

o sono importanti per l’approvvigionamento di acqua potabile.

Per rispettare queste esigenze, all'incirca 100 dei circa 700 IDA svizzeri dovranno essere equipaggiati con stadi di depurazione supplementari. In questo modo si potranno ridurre efficacemente le immissioni di sostanze nei corsi d'acqua e si potrà migliorare ulteriormente la qualità delle acque. Sarà inoltre possibile diminuire a livello nazionale di circa il 50 per cento le immissioni totali nei corsi d'acqua di sostanze organiche in tracce provenienti da IDA comunali e tutelare sufficientemente le riserve di acqua potabile.