Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/143: Immissione di sostanze organiche in tracce nelle acque - Modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) · 8 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 6Fedlex · Rapporto esplicativo
collettore verso un impianto situato nelle vicinanze, che soddisfi le esigenze in materia di eliminazione delle sostanze organiche in tracce anche a collegamento avvenuto.
In questo modo si potrà migliorare ulteriormente la qualità dell'acqua e ridurre in maniera efficace le immissioni di sostanze in tracce nelle acque:
- gli effetti nefasti, di cui soffrono piante e animali sensibili nei tratti critici dei corsi d'acqua,
saranno eliminati. Nella fattispecie si tratta di corsi d'acqua con un'elevata quota di acque di scarico depurate, nei quali le sostanze presenti in tracce pregiudicano le biocenosi sensibili. In seno alle piattaforme consensuali, realizzate nel quadro del Programma nazionale di ricerca NFP 50 "Perturbatori endocrini: importanza per gli esseri umani, gli animali e gli ecosistemi" e che riuniscono rappresentanti della ricerca, delle autorità e dell'industria, si è tra l’altro constatato che ciò costituisce una misura importante per migliorare la qualità dell'acqua;
- complessivamente, le acque di scarico di 3,7 milioni di abitanti, pari alla metà circa della
popolazione svizzera, saranno trattate con un processo avanzato. Sarà pertanto possibile ridurre del 50 per cento le immissioni totali nelle acque svizzere di sostanze organiche in tracce e tutelare inoltre sufficientemente le riserve d’acqua potabile.
I Cantoni designeranno gli IDA interessati da questi provvedimenti in base alla seguente procedura:
1. designazione degli IDA con capacità superiori a 100 000 AE;
2. designazione provvisoria delle acque importanti per l'approvvigionamento di acqua potabile che subiscono l'impatto di immissioni di sostanze provenienti dagli IDA (laghi e corsi d'acqua, le cui acque s'infiltrano nelle falde freatiche utilizzate per la produzione d’acqua potabile);
3. designazione provvisoria dei tratti di corsi d'acqua che per una portata Q347, dopo buona miscelazione delle acque di scarico provenienti dall'IDA con le acque del ricettore naturale, presentano una quota di acque di scarico depurate complessivamente superiore al 10 per cento;
4. definizione dei provvedimenti che vanno adottati per conseguire un'efficienza depurativa dell'80 per cento e determinazione delle priorità.
L'obiettivo prioritario è quello di ridurre il carico generale delle acque costituito da sostanze organiche presenti in tracce. Per conseguire tale scopo in una prima fase vanno potenziati gli IDA con una capacità superiore a 100 000 AE. Nel caso degli IDA di grandi dimensioni il rapporto tra la quantità delle sostanze eliminate ed i costi supplementari del trattamento delle acque di scarico è più favorevole che per i piccoli o medi impianti. Il potenziamento deve avvenire al più tardi entro il 1. gennaio 2018.
Conformemente al principio di prevenzione, l'immissione di sostanze organiche in tracce in acque che vengono utilizzate per l'approvvigionamento di acqua potabile deve essere ridotta il più presto possibile. Per raggiungere tale obiettivo si dovranno inoltre potenziare gli IDA che trattano un carico organico compreso tra 10 000 e 100 000 AE e che immettono le acque di scarico trattate in acque importanti per l'approvvigionamento di acqua potabile. Il potenziamento di questi impianti deve avvenire al più tardi entro il 1. gennaio 2018.