Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/143: Immissione di sostanze organiche in tracce nelle acque - Modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) · 8 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 1Fedlex · Rapporto esplicativo

Immissione di sostanze organiche in tracce nelle acque Rapporto esplicativo concernente la modifica dell’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc)

Avamprogetto del 18 novembre 2009

1. Aspetti generali

1.1. Situazione iniziale

Le sostanze chimiche e i farmaci (sostanze inorganiche e, in particolare, organiche in tracce) che vengono immessi nelle acque pregiudicano lo sviluppo di flora e fauna acquatiche come pure la qualità delle riserve d’acqua potabile dei laghi e delle acque sotterranee ubicate in prossimità dei fiumi . Studi recenti hanno dimostrato l'effetto nocivo di parecchie sostanze organiche presenti in tracce nei corsi d'acqua svizzeri (p. es. il progetto “Fischnetz”, il programma nazionale di ricerca PNR 50 “Perturbatori endocrini: effetti sulla salute umana e degli animali”). Tali sostanze chimiche con effetti sul sistema endocrino (i cosiddetti perturbatori endocrini) provocano una femminilizzazione dei pesci di sesso maschile, mentre i principi attivi di determinati farmaci causano lesioni ai pesci e ai piccoli crostacei a causa di un accumulo delle sostanze negli organi e nei tessuti oppure di una mutazione degli organi con conseguente danneggiamento delle funzioni fisiologiche. Secondo il progetto “Fischnetz Plus”, l’inquinamento delle acque è una delle tre principali cause della diminuzione del numero di pesci nei corsi d’acqua svizzeri. Queste osservazioni vengono confermate da ricerche effettuate all’estero, ad esempio in Germania, Olanda e Canada. L'opinione pubblica, gli ambienti politici e la comunità internazionale riconoscono l'esistenza del problema. Il fatto però che la tossicità di centinaia o migliaia di sostanze organiche presenti in tracce nelle acque sia tuttora conosciuta solo in maniera lacunosa, non fa che sottolineare la necessità di agire. Anche se, per ora, le risorse d’acqua potabile che approvvigionano la popolazione non sono in pericolo, si devono adottare misure per tutelare in maniera preventiva i consumatori. Il numero di sostanze utilizzate nei prodotti e le quanità utilizzate potrebbero aumentare ulteriormente in futuro, da un lato a seguito dell’incremento demografico e dall’altro dell’aumento dell’aspettativa di vita (farmaci e prodotti per la cura del corpo).

Limitare l'impiego di queste sostanze è, in singoli casi, ragionevole ed economico, ma nel caso dei medicamenti ciò non è possibile. Le tecnologie per ridurre l'immissione nelle acque di sostanze provenienti da impianti comunali di depurazione delle acque di scarico (IDA) sono tuttavia note e la Svizzera possiede il know-how necessario per applicarle. Si tratta di processi avanzati, quali ad esempio l'ozonizzazione o il trattamento con carbone attivo, in grado di eliminare dalle acque di scarico una larga gamma di sostanze organiche presenti in tracce. Un impianto comunale di depurazione delle acque di scarico tecnicamente ottimizzato sarebbe in grado di garantire una qualità delle acque sufficiente. Nei Laender tedeschi Nordrhein-Westfalen e Baden-Württemberg diversi IDA sono già stati equipaggiati con un processo avanzato per l’eliminazione di sostanze organiche presenti in tracce.

Introducendo nell’ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) delle esigenze relative all'immissione nelle acque di sostanze organiche selezionate presenti in tracce nelle acque di scarico comunali, la presente modifica avvia e regola il