Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/143: Immissione di sostanze organiche in tracce nelle acque - Modifica dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) · 8 pagine
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Per il potenziamento degli IDA, concepiti per un carico organico compreso tra 10 000 e 100 000 AE e che per una portata Q347, dopo buona miscelazione delle acque di scarico provenienti dall'IDA con le acque del ricettore naturale, presentano una quota di acque di scarico depurate complessivamente superiore al 10 per cento, si applica un termine fino al 1. gennaio 2022.
2.2.2. Garanzia del corretto esercizio dei nuovi processi di depurazione
Per poter gestire in modo efficiente, corretto ed economico i processi avanzati per l'eliminazione di sostanze organiche in tracce, gli IDA interessati devono soddisfare determinate condizioni per quanto riguarda il grado di potenziamento e l'esercizio.
Gli IDA tenuti a rispettare le esigenze generali definite per le sostanze organiche in tracce conformemente all'allegato 3.1 cifra 2 numero 8 (nuova) OPAc, devono:
- disporre di uno stadio di filtrazione (ad es. filtro a sabbia, filtro a membrana), che può
essere inserito prima del nuovo processo di trattamento. Si tratta di garantire un esercizio efficace e sicuro del processo. La modifica dell'allegato 3.1 cifra 2 numero 1 OPAc, in base alla quale la concentrazione in uscita delle sostanze totali non disciolte non deve superare 5 mg/l, crea le premesse necessarie per conseguire tale obiettivo;
- possedere una buona efficienza di depurazione biologica. Questo criterio è soddisfatto se
l'impianto procede alla nitrificazione durante tutto l’anno. Per concretizzarlo è opportuno estendere le esigenze generali per il parametro ammonio (allegato 3.1 cifra 2 n. 5 OPAc) agli IDA tenuti a rispettare le esigenze generali in materia di sostanze organiche in tracce conformemente all'allegato 3.1 cifra 2 numero 8 (nuova) OPAc. Parallelamente nelle esigenze generali per questo parametro (allegato 3.1 cifra 2 n. 5 OPAc) la concentrazione in uscita dell'ammonio-N è stata abbassata da 2 mg/l a 1 mg/l.
Non tutti gli IDA interessati soddisfano queste disposizioni. Dato che solo una piccola parte degli impianti è equipaggiata con uno stadio di filtrazione, nel calcolo dell'investimento totale di 1,2 miliardi di franchi per il processo avanzato si è tenuto conto dei costi d’investimento necessari. Le esigenze in materia di efficienza biologica della depurazione riguardano in particolare gli IDA più vecchi, per i quali si dovrà procedere agli adeguamenti corrispondenti.
Il carico organico delle acque di scarico influenza l'efficienza dei processi avanzati di depurazione. Per poter misurare il carico organico con i metodi impiegati attualmente nella prassi normale è necessario apportare un adeguamento formale all'OPAc. A tale scopo le esigenze generali menzionate alla cifra 2 numero 2 dell'allegato 3.1 OPAc vengono completate con il nuovo parametro "richiesta chimica di ossigeno", che oggigiorno viene misurato nella maggior parte degli IDA comunali con potenzialità pari o superiore a 10 000 AE.
Nel contempo si può limitare la misurazione più complessa della richiesta biochimica di ossigeno (allegato 3.1 cifra 2 n. 9 (nuova) OPAc) agli impianti per i quali i tenori nelle acque di scarico possono avere effetti nefasti sulla qualità di un corso d'acqua. In questo modo si possono ridurre nettamente i costi delle analisi nella maggior parte degli IDA.
L’introduzione della richiesta chimica di ossigeno quale parametro principale per determinare il carico organico comporta inoltre un completamento degli scarti ammessi (allegato 3.1 cifra