Rapporto esplicativo

Consultazione 2009/26: Revisione totale della legge federale del 6 ottobre 1989 per la promozione delle attività giovanili extrascolastiche (legge sulle attività giovanili, LAG) · 42 pagine

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Rapporto esplicativo concernente la revisione totale della legge sulle attività giovanili

1.1.2 Promozione dell’infanzia e della gioventù nell’ambito delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani

La promozione dello sviluppo e dell’autonomia di fanciulli e giovani rappresenta un obiettivo centrale della politica dell’infanzia e della gioventù intesa in senso stretto. In applicazione dell’articolo 41 capoverso 1 lettera g della Costituzione federale, la promozione dell’infanzia e della gioventù consiste nell’aiutare i fanciulli e i giovani a crescere acquisendo passo dopo passo la propria indipendenza, autonomia e responsabilizzazione sociale, e nel fornire loro il sostegno necessario per integrarsi socialmente, culturalmente e politicamente. In quest’ottica si rivelano fondamentali il concorrere delle tre dimensioni assistenza, educazione e formazione nell’ambito familiare, extrafamiliare, scolastico ed extrascolastico, come pure i reciproci condizionamenti.

Ciò che distingue la politica dell’infanzia e della gioventù in senso lato da quella più in senso stretto è che quest’ultima include tutte le forme di sostegno a iniziative, servizi, enti e istituzioni responsabili di attività extrascolastiche con fanciulli e giovani che perseguono gli obiettivi menzionati sopra. In quest’ottica assumono il ruolo di attori principali le associazioni e organizzazioni giovanili, le istituzioni dedite alle attività extrascolastiche aperte nonché – conformemente all’impostazione federalista della politica svizzera dell’infanzia e della gioventù – i servizi pubblici a livello cantonale e comunale. Per il suo obiettivo di creare condizioni ideali nelle quali fanciulli e giovani possano svilupparsi e maturare, la politica dell’infanzia e della gioventù in senso stretto si discosta anche dalla politica pubblica della protezione e dell’assistenza all’infanzia e alla gioventù, che è orientata sulla messa a punto di misure protettive e sulla risoluzione di problemi concreti legati a situazioni di pericolo o bisogno.5

Nella fase cruciale della ricerca della propria identità, che per alcuni corrisponde anche all’abbandono della casa genitoriale e che coincide con la conclusione della scuola dell’obbligo, l’inizio della formazione professionale o degli studi, le organizzazioni giovanili e i gruppi ricreativi, le associazioni sportive e gli oratori rivestono da tempo un ruolo importante nella socializzazione dei giovani. Questi spazi ricreativi, formativi e del tempo libero esterni alle strutture scolastiche offrono un contesto organizzato e danno ai giovani l’opportunità di impegnarsi in progetti e iniziative autonomi, coltivando gli interessi personali, sviluppando le loro facoltà intellettive ed emotive e la loro creatività, imparando ad assumersi responsabilità sociali e ad acquisire competenze chiave, le cosiddette soft skill (ad es. capacità di lavorare in gruppo, capacità comunicative e di gestione dei conflitti, spirito imprenditoriale, motivazione) per riuscire a integrarsi socialmente e professionalmente. Le attività extrascolastiche sono destinate non solo ai giovani, ma anche ai fanciulli a partire dall’età della scuola materna. Questa fascia d’età comprendente scolari e bambini dell’asilo trova nelle attività e proposte extrascolastiche un contesto altrettanto favorevole e sicuro per sviluppare capacità e competenze individuali nonché promuovere il grado di autonomia, creatività e integrazione. I destinatari delle attività extrascolastiche sono dunque i fanciulli a partire dall’età della scuola dell’infanzia e i giovani fino ai 25 anni (cfr. capitolo 1.3.4 e art. 4).

Alla luce delle nuove sfide (cfr. capitolo 1.1.3), le attività extrascolastiche assumono oggi una rilevanza ancora più marcata che in passato. Puntando su una maggiore professionalità e talvolta specializzazione nei settori ad esempio dell’orientamento all’ambito sociale, della promozione della salute e delle attività sociali nelle scuole, le attività destinate a fanciulli e giovani diventeranno un partner sempre più importante per i Comuni e le scuole. Inoltre, grazie all’impegno profuso dalle istituzioni responsabili private e alla cooperazione costruttiva di servizi privati e pubblici, le attività extrascolastiche di fanciulli e giovani sono oggi fortemente radicate nella società.

1.1.2.1 Istituzioni responsabili private e relativi campi d’attività

Associazioni giovanili, organizzazioni giovanili ed istituzioni responsabili delle attività giovanili aperte

In Svizzera sono numerose le organizzazioni che operano nel settore delle attività extrascolastiche rivolte a bambini e giovani. Tra quelle di più vecchia data si contano soprattutto le grandi associazioni giovanili: il movimento scoutistico, la Jungwacht&Blauring e la CEVI. Fondato oltre 100 anni fa, il Mo-

5 Cfr. rapporto del Consiglio federale, loc. cit., pag. 21.