Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/26: Revisione totale della legge federale del 6 ottobre 1989 per la promozione delle attività giovanili extrascolastiche (legge sulle attività giovanili, LAG) · 42 pagine
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Rapporto esplicativo concernente la revisione totale della legge sulle attività giovanili
Le organizzazioni che hanno statuto di associazione mantello sono attualmente cinque: la Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG), l’associazione mantello per il lavoro giovanile aperto (DOJ), l’Associazione mantello delle associazioni di scambio tra i giovani (Intermundo), la Dachverband der Schweizer Musikclubs (Petzi) e la Federazione svizzera dei parlamenti dei giovani (FSPG).
Tra queste, in virtù della loro base d’aderenti (la prima rappresenta circa 500'000 fra fanciulli e giovani affiliati alle strutture associative, la seconda circa 150'000 fra fanciulli e giovani che fruiscono delle strutture attive nel campo delle attività giovanili aperte), la FSAG e la DOJ sono i principali interlocutori della Confederazione nelle questioni concernenti l’elaborazione e lo sviluppo concettuale e legislativo delle attività extrascolastiche destinate ai giovani. La FSAG, in particolare, assolve al contempo importanti funzioni di rappresentanza internazionale della gioventù svizzera attraverso la partecipazione al Forum europeo dei giovani, in cui siede in qualità di membro, l’impegno profuso in seno al Joint Council del Consiglio d’Europa e la cooperazione a iniziative del DFAE volte a far valere le istanze giovanili presso l’ONU. La portata e le strutture organizzative proprie alle associazioni mantello fanno inoltre sì che, in caso di bisogno, queste possono essere chiamate ad eseguire anche compiti di competenza della Confederazione (la FSA, ad esempio, vaglia su mandato dell’UFAS le richieste di sovvenzione inoltrate da organizzazioni giovanili e assegna su mandato della DSC sussidi di progetto; Intermundo dirige invece, su mandato della SER, il servizio di coordinamento «Gioventù in azione» che gestisce la partecipazione indiretta all’omonimo programma UE; cfr. punto 1.1.6.1).
1.1.2.2 Istituzioni responsabili pubbliche e relativi campi d’attività
Comuni, Cantoni e Confederazione
La struttura organizzativa, le attività e i mezzi finanziari delle amministrazioni pubbliche attive nel settore della politica dell’infanzia e della gioventù variano spesso notevolmente da un capo all’altro della Svizzera. A livello cantonale la promozione dei fanciulli e dei giovani è perlopiù demandata ai dipartimenti dell’istruzione o delle opere sociali, non di rado come parte della protezione della gioventù. Fra Cantone e Cantone vigono dunque strutture e approcci assai differenti in materia di promozione dei fanciulli e dei giovani: in alcuni sono stati creati posti per delegati alla gioventù, in altri esistono commissioni specializzate in materia di politica dell’infanzia e dei giovani. Analoga appare la situazione nelle Città e nei Comuni, dove le questioni dell’infanzia e della gioventù sono spesso trattate da unità amministrative legate al settore scolastico o impegnate nella promozione delle famiglie, dello sport, della cultura e dell’integrazione. Nelle città, quantomeno in quelle di medie e grandi dimensioni, esistono strutture comunali professionali. Nei piccoli Comuni amministrati secondo un sistema di milizia, invece, a causa dei limitati mezzi finanziari a disposizione, realizzare strutture professionali che propongano offerte di promozione della gioventù è spesso possibile solo attraverso la cooperazione con Comuni vicini. Secondo informazioni raccolte dalla DOJ, circa un terzo di tutti i Comuni svizzeri dispongono di strutture che offrono attività giovanili aperte gestite e finanziate a livello municipale.
A livello federale sono diversi i servizi che si occupano di questioni giovanili. Il coordinamento è compito del Settore Questioni dell’infanzia, della gioventù e della vecchiaia dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (cfr. capitolo 1.3.8 e art. 19).
Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) e Conferenza dei delegati cantonali alla gioventù (CDCG)
Ad occuparsi di questioni legate alla promozione dell’infanzia e della gioventù nel quadro del coordinamento intercantonale è la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), cui è aggregata la Conferenza dei delegati cantonali alla gioventù (CDCG). Quest’ultima si riunisce due volte l’anno ed assicura lo scambio di informazioni tra gli specialisti cantonali che si occupano di promozione dei bambini e dei giovani. Alla luce delle differenze e delle lacune che esistono in Svizzera in fatto di promozione della gioventù, la CDCG caldeggia in particolare l’introduzione di standard nazionali che definiscano il quadro cui dovrebbe improntarsi un’offerta di qualità adeguata ai bisogni ed ha elaborato una proposta in tal senso. Nella sua proposta, la Conferenza dei delegati chiede che la promozione dell’infanzia e della gioventù venga sancita a titolo giuridicamente vincolante sia a livello comunale che a livello cantonale e che gli obiettivi politici siano fissati in linee guida o documenti programmatici. Sia a livello cantonale che comunale, la CDCG reputa peraltro necessario