Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/95: Legge federale sulla restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (Legge sulla restituzione di averi di provenienza illecita, LRAI) · 40 pagine
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Appendice 2
Cronologia del blocco degli averi Mobutu in Svizzera (1997-2009)
Il 16 maggio 1997, in seguito a una domanda di assistenza giudiziaria della Repubblica democratica del Congo, la Svizzera ordina il blocco parziale degli averi Mobutu in Svizzera, a titolo di misura cautelare. In assenza di elementi sufficienti, le autorità svizzere sono impossibilitate a ordinare il blocco totale dei beni.
Il 17 maggio 1997, per sopperire a questa fattispecie, il Governo svizzero adotta
un’ordinanza che blocca a titolo conservativo gli averi detenuti da Mobutu e
dalla sua famiglia in Svizzera. Dato che la RDC completa in seguito parzialmente la domanda di assistenza, il blocco degli averi si protrae nel quadro dell’assistenza giudiziaria.
Tra maggio 1997 e novembre 2003, le autorità svizzere chiedono a più riprese e a vari livelli alle autorità congolesi di precisare la domanda di assistenza giudiziaria. La RDC non dà seguito alle richieste, provocando così l’archiviazione del procedimento di assistenza.
Il 15 dicembre 2003, per evitare di dover restituire gli averi agli eredi di Mobutu, il
Governo svizzero ne decide il blocco per un periodo iniziale di tre anni sulla
base della Costituzione. Il DFAE è incaricato di assistere le parti per trovare una via d’uscita più soddisfacente possibile.
Il 15 dicembre 2006, il Governo svizzero decide una prima proroga del blocco per un periodo di due anni, nonostante i deboli progressi del caso.
In luglio del 2007, la Presidente della Confederazione si reca in RDC per invitare
lo Stato congolese a designare un interlocutore che lo rappresenti nella vicenda.
Nell’agosto 2007, il Segretario di Stato supplente riceve la Vice-ministra dei
congolesi all’estero per rinnovarle l’invito del DFAE a designare un interlocutore.
In novembre del 2007, l’Ambasciatore della Svizzera a Kinshasa recapita un
promemoria al Ministero degli affari esteri della RDC per reiterare la preoccupazione della Svizzera nella vicenda e il suo desiderio di trovare una soluzione a vantaggio della popolazione congolese.
Nel luglio 2008, il DFAE invia una lettera al Ministero degli affari esteri della RDC. Nella missiva, il DFAE esprime il rammarico della Svizzera nel constatare che a cinque mesi dalla scadenza del 15 dicembre 2008 e malgrado gli interventi effettuati, le trattative volte a trovare una soluzione per restituire i fondi alla RDC non hanno potuto essere intavolate. La Svizzera propone allora un aiuto tecnico