Rapporto esplicativo
Consultazione 2009/95: Legge federale sulla restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte (Legge sulla restituzione di averi di provenienza illecita, LRAI) · 40 pagine
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In questo caso, la Svizzera ha potuto mettere in atto, d’intesa con la Nigeria e grazie all’appoggio della Banca mondiale, un monitoraggio per verificare l’utilizzo dei fondi restituiti alla Nigeria. L’accordo di monitoraggio concerneva tutti i 700 milioni di USD restituiti, ovvero 460 più 40 milioni di USD a seguito di decisioni giudiziarie adottate in Svizzera e 200 milioni di USD restituiti sulla base del consenso fornito dagli aventi diritto.
Il monitoraggio ha dovuto far fronte al fatto che il governo aveva iscritto questo importo a bilancio per l’anno 2004, mentre la restituzione effettiva è avvenuta nel 2005. La Svizzera ha pertanto potuto procedere a una verifica soltanto a posteriori attraverso un monitoraggio da parte della Banca mondiale. Tuttavia, anche le ONG più critiche hanno ammesso che questa operazione ha costituito un precedente innovativo, in quanto era la prima volta che un monitoraggio ha avuto luogo.
§ Monitoraggio tripartito con la Banca mondiale e gli USA: il caso del Kaza-
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Risalgono al 2003 i primi contatti tra gli Stati Uniti e la Svizzera per esaminare le modalità di restituzione degli averi del Kazakstan depositati a Ginevra su conti bancari congelati nel quadro di un procedimento di assistenza giudiziaria internazionale con gli Stati Uniti (circa 84 milioni di USD) e nel quadro di un procedimento ginevrino (circa 60 milioni di USD). Le parti hanno ricercato una soluzione volta a garantire il buon utilizzo degli averi restituiti al popolo kazako, senza correre il rischio di un loro dirottamento. La restituzione, sotto la supervisione di un istituto finanziario internazionale, specificamente la Banca mondiale, è sembrata la modalità più sicura.
Concretamente, la soluzione progettata da Stati Uniti, Kazakstan, Svizzera e Banca mondiale prevede la costituzione di una nuova fondazione kazaka denominata «BOTA Kazakh Child and Youth Development Foundation». Questa fondazione si compone di cinque Founder kazaki nominati dal governo con l’approvazione delle parti. La fondazione è gestita da una ONG internazionale selezionata d’intesa tra le parti e giuridicamente indipendente dalla autorità kazake. I fondi bloccati saranno successivamente trasferiti a questa fondazione che li utilizzerà sotto gli auspici della Banca mondiale. Un Consiglio di amministrazione (Supervisory Board) composto dalle parti firmatarie dell’accordo è incaricato della supervisione dell’utilizzo effettivo dei fondi. Il versamento dei fondi può essere interrotto in qualsiasi momento, su richiesta di una sola delle parti firmatarie.
Il 2 maggio 2007, il Consiglio federale ha ratificato un accordo sottoscritto con gli Stati Uniti e il Kazakstan, nonché un Service agreement con gli Stati Uniti, il Kazakstan et la Banca mondiale che mirano alla restituzione, al Kazakstan, dei fondi bloccati in Svizzera. È convenuto che i fondi saranno utilizzati entro cinque anni.