Rapporto e Avamprogetto

Consultazione 2010/126: Politica agricola 2014-2017: Evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017 · 312 pagine

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Legge sull’agricoltura

la promozione della biodiversità non è più necessaria e viene pertanto abrogata. Le attuali superfici di compensazione ecologica si chiameranno superfici per la promozione della biodiversità (SPB) onde esprimere chiaramente l'obiettivo che perseguono.

Avvicendamento disciplinato delle colture nel caso in cui vi siano oltre 3 ettari di superficie coltiva aperta

Le disposizioni concernenti l'avvicendamento delle colture hanno dimostrato di essere efficaci e vengono pertanto mantenute.

Idonea protezione del suolo

La disposizione vigente in materia di copertura del suolo della superficie coltiva aperta si fonda sullo stato delle colture al 31 agosto dell'anno in corso. Se le colture vengono raccolte prima di tale data, l'agricoltore è tenuto a seminare una coltura autunnale, una coltura intercalare o un sovescio. Tale disposizione si è dimostrata parzialmente efficace per le superfici e le colture non a rischio d'erosione. Mediante misure mirate s'intende ottenere dei miglioramenti in zone a rischio d'erosione o per determinate colture, mentre per le superfici e le colture non problematiche gli oneri possono essere semplificati.

Le misure concernenti la copertura del suolo sono impostate in modo specifico sulle particelle particolarmente a rischio di dilavamento di nitrati, come ad esempio zone di protezione141 (S2 e S3), settori di alimentazione delle captazioni e colture quali cereali e colza. La rimanente superficie coltiva deve presentare una copertura minima del suolo durante l'inverno.

Contro l'erosione del suolo e il dilavamento di nutrienti vengono adottate misure mirate. Per contrastare l'erosione del suolo si applica un sistema che implica l'utilizzo, su tutto il territorio nazionale, di carte del rischio d'erosione corredate del rispettivo schema di valutazione. Con l'ausilio di tali carte (vengono tenute in considerazione in particolare la topografia, le precipitazioni e le caratteristiche del suolo) si individuano le aree problematiche e vengono adottati provvedimenti mirati.

Sono stati introdotti tali miglioramenti perché le disposizioni vigenti finora in relazione all'erosione del suolo e alla copertura del suolo non si sono rivelate sufficientemente efficaci e si sono riscontrate lacune nell'attuazione.

Nel quadro dei prospettati contributi per l'efficienza delle risorse si potrebbero promuovere, con contributi temporanei, le misure previste per la protezione del suolo, non ancora economicamente sopportabili.

Selezione e utilizzazione mirate dei prodotti fitosanitari

Le disposizioni concernenti la selezione e l'utilizzazione mirate dei prodotti fitosanitari hanno dimostrato di essere efficaci e vengono pertanto mantenute.

141 Le zone di protezione delle acque sotterranee servono a proteggere dall'inquinamento gli impianti di acqua potabile e le acque sotterranee immediatamente prima del loro utilizzo sotto forma di acqua potabile. Le zone di protezione delle acque comprendono la zona S1 (bacino di captazione), la zona S2 (zona di protezione adiacente) e la zona S3 (zona di protezione distante). Il settore d'alimentazione (Zu) comprende l'area dalla quale proviene il

90 per cento circa dell'acqua che può essere prelevata da una captazione. All'interno di queste zone si applicano misure di protezione e limitazioni d'uso graduate.